Da Acque veronesi opere per 70 milioni nel biennio 2018-2019

Circa 70 milioni di euro per estendere le reti idriche e fognarie e rinnovare diversi impianti già esistenti. È quanto prevede il piano degli investimenti per il 2018 e il 2019 di Acque Veronesi, presentato alla stampa da Roberto Mantovanelli, presidente della società consortile che gestisce il servizio idrico integrato in 77 comuni della provincia scaligera.

Un programma di interventi di particolare rilevanza, sia per le cifre sia per ampiezza del territorio interessato, che vedrà la realizzazione di importanti infrastrutture fognarie e acquedottistiche, oltre all’adeguamento e al potenziamento di numerose strutture già esistenti e la prosecuzione della sfida contro le sostanze inquinanti presenti nelle falde acquifere come i Pfas.

Tra questo e il prossimo anno saranno impegnate risorse per circa 70 milioni di euro, dei quali 31 milioni nel 2018 e una quarantina nel 2019. «Riusciremo così ad intervenire in numerose zone della provincia ancora sprovviste di infrastrutture indispensabili – ha commentato Mantovanelli – L’obiettivo è garantire ai sindaci un piano di opere che vada incontro alle esigenze e alle necessità del territorio, programmando con serenità e con una robusta copertura economica alle spalle investimenti certi e sicuri a vantaggio dell’intera collettività».

Tra gli interventi, la sostituzione di oltre 20 chilometri di reti acquedottistiche in tutta la provincia con l’obiettivo di ridurre le perdite di acqua del 4%, per un valore di 2,5 milioni. Una cifra analoga servirà per la sostituzione di oltre 50.000 contatori, mentre altro impegno dell’azienda sarà la riduzione dei consumi energetici degli impianti e il potenziamento delle infrastrutture fognarie.

Andando più nel dettaglio, le principali opere in programma in campo acquedottistico riguardano l’estensione della rete di Nogara e Gazzo Veronese (3,5 milioni di euro), il potenziamento del sistema di Lessinia Occidentale (2,8 milioni), degli impianti di potabilizzazione e filtraggio anti-inquinanti (2 milioni), la costruzione di nuove dorsali di adduzione e di nuovi campi pozzi nell’Est veronese, opere queste ultime due per le quali sono state stanziate risorse per 29,2 milioni di euro.  A queste si aggiungono poi l’adeguamento e il potenziamento dell’approvvigionamento e della potabilizzazione degli impianti di Nogarole Rocca nord e sud (1,1 milioni) e l’ammodernamento del potabilizzatore di Lonigo (650.000 euro).

Per ciò che riguarda la raccolta e il trattamento dei reflui, invece, il piano prevede il completamento del collettore fognario della zona est di alleggerimento della rete di San Bonifacio (2,2 milioni), la realizzazione dell’impianto di depurazione di Bonferraro (1,6 milioni), l’adeguamento dello schema fognario depurativo nel comune di San Martino Buon Albergo/Mambrotta (1,1 milioni), l’adeguamento e manutenzione straordinaria al depuratore di Verona (4,1 milioni), la costruzione di un nuovo depuratore a Isola della Scala e dei collettori fognari (5 milioni), oltre a varie estensione di rete sia in diverse località della città di Verona e in diversi comuni.

 


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