A Catania un progetto per il riuso delle acque depurate


Un grande progetto di economia circolare. È quanto si sta mettendo in campo a Catania con la realizzazione di un collegamento che consentirà di portare l’acqua in uscita dal depuratore di Pantano d’Arci, a sud della città, all’agro di Lentini, recuperando così a uso agricolo circa 8 milioni di metri cubi di acqua depurata, che altrimenti va dispersa in mare.
Nello specifico il progetto, che sarà concluso entro la fine dell’anno, prevede la posa di 12 chilometri di condotte e la realizzazione di una vasca di raccolta dell’acqua.
Progetto che ha già visto la posa di 350 metri di condotte sotto l’alveo del fiume Simeto, a una profondità di 14 metri, effettuata con una tecnica no-dig, in modo da non arrecare alcun problema all’equilibrio ambientale della zona, trattandosi di un’area protetta. Tecnica che sarà utilizzata anche per realizzare l’attraversamento della ferrovia.
Obiettivo del progetto è chiudere in modo sostenibile il ciclo dell’acqua, dalla raccolta dei reflui alla loro depurazione fino al riutilizzo in agricoltura. Obiettivo che sarà davvero raggiunto, però, solo quando l’intera città sarà allacciata alla rete fognaria. Su questo punto, infatti, Catania sconta un grave ritardo, con soli 80.000 residenti che usufruiscono del servizio. Un progetto preliminare per l’estensione della fognatura, però, già esiste: è stato messo a punto dal Comune e prevede un investimento da 213 milioni di euro, con una previsione di realizzazione di 4 anni. Progetto presentato al commissario unico nazionale del ministero dell’Ambiente, che ora dovrà decidere sul suo futuro.


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