A2a: 10 anni all’insegna della sostenibilità


A2a compie 10 anni. Era il 2008 quando dalla fusione di Aem e Amsa di Milano e Asm di Brescia prendeva vita la maggiore multiutility italiana. Dallo stesso anno il gruppo redige un report di sostenibilità divenuto in un decennio uno strumento di trasparenza sempre più evoluto, oggi integrato col bilancio economico-finanziario.
Un utile strumento che permette di tracciate anche il percorso compiuto in questi 10 anni. Dallo studio emerge infatti come A2a abbia contribuito alla crescita economica dei territori distribuendo ricchezza per 14,3 miliardi di euro e, per quanto riguarda l’indotto, erogando 7,3 miliardi di euro ai fornitori (per il 97% aziende italiane e per il 66% lombarde).
In 10 anni la famiglia del Gruppo si è inoltre allargata, raggiungendo 11.416 dipendenti (+33% rispetto al 2008), con 5.829 assunzioni. La crescita professionale del personale è stata garantita da 1,4 milioni di ore di formazione, e allo stesso tempo questa, insieme a misure di sicurezza sempre più efficaci ed efficienti ha portato a una riduzione del 70% dell’indice infortunistico ponderato.
Notevoli sforzi sono stati fatti anche per mantenere elevata la soddisfazione dei clienti, con l’indice di customer satisfaction per i servizi del Call center di A2a Energia che ha registrato nel decennio una media del 94,6%, superiore del 6% alla media nazionale. Tra i clienti di A2a Energia, è cresciuto l’apprezzamento per le offerte basate sulla fornitura di energia green, acquistando nel decennio 4.860 GWh di energia rinnovabile.
Costante anche l’attenzione all’ambiente, in favore di una economia low carbon e circolare. In dieci anni A2a ha evitato l’emissione di 20 milioni di tonnellate di CO2 grazie a fonti rinnovabili, cogenerazione e recupero di energia dai rifiuti. Il Gruppo ha operato per massimizzare la trasformazione dei rifiuti in risorse, riducendo dal 4% all’1% il conferimento in discarica dei rifiuti urbani raccolti, mentre è cresciuta dal 44% al 67,5% la quota di rifiuti inviata a recupero di materia.
Un importante contributo sul fronte ambientale è giunto anche dallo sviluppo del teleriscaldamento, che ha garantito un miglioramento ambientale delle città di Brescia, Bergamo e Milano, con oltre 456.000 appartamenti equivalenti serviti (+80% rispetto al 2008), utilizzando, come fonte di alimentazione, per circa la metà del fabbisogno, calore prodotto da fonti rinnovabili e recupero di processo. Grande impegno anche nell’attenzione alla qualità e allo sviluppo del servizio idrico integrato, testimoniato dal numero di analisi effettuate annualmente per milione di metro cubo di acqua erogata, pari a 4.315 nel 2017, numero praticamente raddoppiato rispetto ai primi anni.


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