A2A avvia la decarbonizzazione del teleriscaldamento di Brescia


Prende forma il piano di decarbonizzazione di Brescia. A2A ha dato il via al piano d’investimenti, per un valore di 70 milioni di euro, che punta a sostituire progressivamente il calore attualmente prodotto dalla Centrale Lamarmora con combustibili fossili (carbone e gas) con fonti più “green” e a migliorare complessivamente le prestazioni ambientali.
Il piano si svilupperà in più fasi nell’arco di un quadriennio e consentirà di conseguire importanti benefici ambientali e il risparmio di 15.000 Tep (tonnellate di petrolio equivalenti) l’anno pari al consumo di oltre 26.000 autoveicoli. Al termine dei lavori, il sistema energetico sarà pronto per la prima stagione termica senza carbone, nell’ottobre 2022 e rappresenterà uno standard ambientale di assoluta eccellenza a livello europeo. Fondamentale in tale trasformazione, sarà l’identificazione e lo sfruttamento di altre fonti più “verdi”, che possano sostituire il calore attualmente prodotto dalla centrale. Alcune, ad esempio, il recupero e riutilizzo di calore industriale dalle acciaierie, sono già oggetto di sperimentazione, come il progetto pilota di Ori Martin che attualmente copre il fabbisogno annuo di 2.000 famiglie.
Più nel dettaglio il programma prevede la costruzione di tre accumuli termici per il sistema di teleriscaldamento, per una capacità complessiva di 10.000 metri cubi presso la Centrale Lamarmora, che saranno pronti il prossimo anno, e la Centrale Nord, previsti per l’anno successivo, che consentiranno di accumulare il calore prodotto nelle ore fuori picco e utilizzarlo quando c’è maggior domanda. Altra novità il campo solare presso la Centrale Lamarmora, dove entro l’estate 2020 sarà installato un impianto fotovoltaico, da 250 KW per una superficie di 1.500 mq, per alimentare le pompe del teleriscaldamento, riducendo i consumi elettrici.
A questo si aggiunge il nuovo sistema ad altissima efficienza per l’abbattimento degli ossidi di azoto, già ora ampiamente al di sotto dei limiti di legge, che entrerà in funzione entro dicembre del prossimo anno. E, infine, il recupero del calore industriale. Entro il 2021 saranno collegate alla rete nuove fonti disponibili sul territorio, recuperando annualmente 60 GWh di calore da processi industriali.
Fondamentale sarà anche la realizzazione della cosiddetta “flue gas cleaning condensation” al termoutilizzatore, progetto previsto nel Piano industriale della Business unit Ambiente di A2A. La realizzazione di questo progetto consentirà di migliorare ulteriormente le già ottime prestazioni ambientali dell’impianto e di incrementare l’efficienza di recupero energetico, mettendo a disposizione della rete di teleriscaldamento circa 150 GWh/anno di calore aggiuntivo ad impatto ambientale nullo, in quanto generato senza aumentare i quantitativi di materiale trattati e al tempo stesso riducendo le emissioni.
Il piano permetterà di ridurre ulteriormente del 50% le emissioni di ossidi di azoto, del 40% le polveri e del 90% le emissioni di zolfo rispetto all’assetto attuale.


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