A2A Ciclo Idrico lancia il progetto Aquarius per ridurre le perdite idriche a Brescia

Il Progetto Aquarius

Il livello di perdite idriche nella città di Brescia è pari al 30,2% del totale dell’acqua che viene immessa nelle sue infrastrutture: un dato nettamente inferiore alla media nazionale, pari al 47,9%. Tuttavia, si può e si deve fare anche meglio. E proprio per fare meglio, ovvero portare ancora più verso il basso il livello di dispersione della preziosa risorsa idrica, A2A Ciclo Idrico, la società del Gruppo A2A che gestisce il ciclo idrico a Brescia e in numerosi comuni della sua provincia, ha lanciato il Progetto Aquarius. Il progetto ora viene implementato su larga scala, nello scorso anno era stato limitato ad alcune vie nella zona Nord della città. 

L’attività di monitoraggio 

La società ha di recente installato, nel distretto idrico del centro storico cittadino, 170 sensori che hanno il compito di monitorare le reti e di rilevare il rumore determinato da eventuali fuoriuscite di acqua: quando ciò accade, trasmettono il dato a una piattaforma di elaborazione dati che, intrecciando tutte le informazioni, riesce a localizzare il punto in cui la tubazione è rotta o deteriorata. L’attività di monitoraggio continuo è arrivata così a coprire 50 km di rete, portando a 60 i km complessivamente monitorati. L’individuazione delle perdite occulte consentirà di:

  • ottimizzare la tempestività degli interventi risolutivi
  • ridurre l’incidenza di eventi di superficie in un’area molto delicata e complessa
    L’area delicata e complessa è quella del centro storico, dove la rapidità e la precisione nella localizzazione della perdita assumono particolare rilevanza
L’ammodernamento della rete acquedottistica

Il nuovo progetto si inserisce all’interno di un più vasto piano di riduzione delle perdite portato avanti da A2A Ciclo Idrico negli ultimi anni a Brescia. Il percorso è virtuoso, negli ultimi due anni ha visto il rinnovo integrale di 2,4 km di infrastruttura. L’ammodernamento è stato impostato attraverso uno specifico programma studiato nel 2017. 

Il programma è composto da diverse attività, declinabili in due principali filoni: il primo finalizzato alla riduzione delle perdite reali, il secondo invece interviene sulle cosiddette perdite apparenti

Il secondo filone comporta la:  

  • sostituzione massiva dei contatori obsoleti (ovvero quelli che hanno oltre 10 anni)
  • ricerca dei consumi non autorizzati o non misurati
  • posa dei contatori su utenze non misurate (come fontanelle, prese antincendio)
  • taratura degli strumenti di misura e di processo posti sugli impianti di prelievo e trattamento acqua
La realizzazione delle opere

Il progetto è a lungo termine e contempla attività di analisi, di progettazione e di realizzazione delle opere. Bisogna necessariamente tener conto anche degli impatti sul sistema territoriale della città, per minimizzare i disagi alla cittadinanza. Il primo passo sarà la ricerca e il ritrovamento dei punti in cui la rete perde acqua. Seguiranno poi cantieri per riparare o sostituire le tubazioni ammalorate. I cantieri, in tutti i casi possibili, vedono il ricorso alle tecnologie no-dig per ridurre al minimo le attività di scavo.

I dati di verifica e gli investimenti del Sistema Aquarius 

Nel prossimo quinquennio A2A Ciclo Idrico, tra città e provincia sottoporrà a verifica con il sistema Aquarius

  • almeno 1000 km di rete (sul totale dei 3500 km gestiti nei comuni di maggiore necessità) 
  • 700 km della rete cittadina

Le sperimentazioni comporteranno investimenti per circa 4 milioni di euro, che si aggiungono a quelli in corso a Brescia del valore di 500.000 euro, importi che non includono i costi per eliminare le perdite.

Il progetto, dopo il centro storico, verrà esteso ad altre zone di Brescia nel corso del prossimo anno. I primi comuni della provincia interessati saranno Botticino, Lonato e Montichiari. 


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