A2a Ciclo idrico realizzerà rete idrica e depuratore a Calvisano


Calvisano, comune della provincia di Brescia, è ancora privo di una rete acquedottistica. Una situazione che sarà sanata a breve: nei prossimi quattro anni il paese sarà infatti dotato di una rete di distribuzione dell’acqua, di sistema di collettamento fognario e di impianto di depurazione dei reflui. A realizzare le opere, previste dall’Autorità d’Ambito nel suo piano d’investimenti, sarà A2a Ciclo idrico.
Un mega intervento da 67 milioni di euro, che servirà a garantire la potabilità e il controllo dell’acqua pubblica, ma anche a evitare le multe dell’Unione europea per la mancata depurazione, problema in provincia di Brescia all’ordine del giorno, considerando che sono 65 le infrazioni sul territorio, per potenziali sanzioni per oltre 360 milioni di euro.
Acqua potabile che i circa 8600 abitanti comune attingono da dai circa 3.000 pozzi privati presenti sul territorio, in pratica uno per casa, pescando da falde a varie profondità, a 1,5 metri dal piano campagna la prima, tra 7 e 12 metri un’altra, o a profondità maggiori, a oltre 40 metri.
E la superficialità della prima falda era stata imputata come una delle possibili cause dell’epidemia di polmonite, causata dal batterio della legionella, che sta affliggendo la parte orientale della provincia bresciana, a sua volta infettata dal fiume Chiese, che bagna la frazione di Mezzane, la località con più casi di polmoniti. Ipotesi però esclusa dalle analisi che non hanno riscontrato nessun problema nelle falde e nei pozzi.
Allerta che comunque ha contribuito a dare impulso alla realizzazione delle indispensabili opere. La costruzione di un acquedotto, con un pozzo a grande profondità, metterà al sicuro in futuro gli abitanti da ogni possibile problema legato al batterio, ma anche a proteggerli da altre forme di inquinamento, a partire da quello da nitrati, effetto della fertirrigazione dei campi, per arrivare a quello da fitofarmaci.
Così come fondamentale, per il benessere di tutti, sarà la realizzazione dell’impianto di depurazione. Opera che il comune di Calvisano attende da anni: in origine i reflui dovevano essere convogliati nel grande depuratore in costruzione nel vicino comune di Visano, opera però ferma da 16 anni. Da qui la decisione di procedere con un impianto autonomo che sarà realizzato nel territorio comunale e che avrà una capacità di trattamento di 13.000 abitanti equivalenti.


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