A2A sempre più green con 16 miliardi di investimenti

È un piano industriale dalle grandi ambizioni quello messo in campo e approvato dal Consiglio di Amministrazione di A2A. Un piano che ha nella sostenibilità la nuova linea di indirizzo strategico della multiutility, focalizzandosi su due macro-trend industriali, economia circolare e transizione energetica. A quest’ultime sono dedicate, rispettivamente, 6 e 10 miliardi di euro, in un orizzonte temporale di 10 anni. Con i suoi 16 miliardi di investimenti complessivi, Life is our Duty, questo il nome del programma, rappresenta insomma un punto di svolta per A2A per ciò che riguarda il:

  1. raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU
  2. suo rilancio economico
Nel campo dell’economia circolare

A2A prevede azioni strategiche finalizzate a:

  1. una crescita nel recupero di materia e di energia dai rifiuti
  2. riduzione degli sprechi (come perdite idriche, calore di scarto)

Più nello specifico, per il ciclo idrico gli investimenti serviranno a ridurre le perdite idriche lineari del 20% (mc/km/giorno) e sviluppare nuova capacità di depurazione (1,9 milioni di abitanti serviti al 2030), in modo da contribuire anche al superamento delle infrazioni comunitarie.

Nel settore dei servizi ambientali

La multiutility prevede di realizzare nuovi impianti di recupero di materia, per un totale di 2,2 milioni di tonnellate da raccolta differenziata trattate al 2030, e di nuovi impianti per il recupero di energia per un totale di 5,4 milioni di tonnellate, portando la percentuale di raccolta differenziata nei territori serviti al 76%. Sono previsti inoltre ulteriori sviluppi nel riciclo della plastica e nel recupero della carta. In questi settori A2A potrà crescere ulteriormente fino a raggiungere una piena chiusura del ciclo dei rifiuti.

Nel teleriscaldamento

Il focus sarà sullo sviluppo della rete, con un investimento di circa 1 miliardo di euro, e il recupero di fonti di calore da attività produttive altrimenti disperse in atmosfera. Il progetto principale, in caso di accesso ai fondi del Recovery Fund, è la connessione della Centrale di Cassano d’Adda alla rete del teleriscaldamento di Milano. Ciò consentirà di risparmiare circa 200.000 tonnellate di CO2 all’anno, collegando ulteriori 150.000 unità abitative equivalenti lombarde.

Sul fronte della transizione energetica

Si spingerà forte sulla decarbonizzazione. Nel segmento della generazione elettrica le due principali azioni strategiche saranno:

  1. la crescita delle rinnovabili
  2. il supporto alle esigenze di flessibilità del sistema elettrico

La capacità di generazione da fonti rinnovabili arriverà a 5,7 GW, grazie a oltre 4 miliardi di euro di investimenti e a nuove acquisizioni, soprattutto nel campo delle tecnologie solari e dell’eolico. La multiutility mira così a completare il phase-out dal carbone nel 2022, in anticipo di 3 anni sul target nazionale.

La transizione energetica sarà garantita, anche grazie al capacity market, dalla flessibilità dei cicli combinati a gas ad alta efficienza per i quali sono previsti interventi di potenziamento degli impianti, dalla realizzazione di un nuovo impianto a ciclo combinato abilitato a blending con idrogeno e di un “gas peaker”.

Sul fronte della flessibilità, completano il Piano progetti innovativi come le batterie per gli impianti solari, pompaggi e accumuli termici nel caso del teleriscaldamento. Il Gruppo contribuirà inoltre alla stabilità della rete del sistema elettrico italiano attraverso investimenti in compensatori sincroni ed elettrolizzatori (~0,3 GW per idrogeno verde).

Altri 1,9 miliardi sono previsti per le reti elettriche gestite direttamente, con la realizzazione di nuove cabine elettriche (13 primarie e 1.000 secondarie) e 2.000 km di nuove linee. Notevole anche la mole di risorse destinate alle reti gas, pari a 1,1 miliardi. Investimenti che nel complesso serviranno a favorire la resilienza, lo sviluppo delle smart grid e l’installazione di smart meter, fondamentali per lo sviluppo delle smart city, segmento dove saranno investiti 300 300 milioni di euro.

Nella vendita di gas ed elettricità

A2A ha fissato l’obiettivo di passare dagli attuali 2,9 a 6 milioni di clienti, trasformandosi in player nazionale. Infine, per promuovere la decarbonizzazione del settore automobilistico attraverso la mobilità elettrica, A2A installerà 6.000 nuovi punti di ricarica pubblici per i veicoli elettrici e 50.000 punti di ricarica domestica, attivando inoltre 200.000 contratti per servizi di ricarica per l’utilizzo privato.

Per raggiungere obiettivi così sfidanti è stato inoltre approntato un nuovo digital plan che permetterà di:

  • calare il digitale in tutte le attività di A2A
  • accorciare la catena decisionale con maggiore responsabilità conferita alle business unit
  • snellire le procedure per velocizzare le attività, grazie anche all’assunzione di 6.000 nuove risorse

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