Abbanoa: al via il relinig della condotta sotto il Barbacane di Sassari


Saranno le tecnologie No-Dig a consentire ad Abbanoa di mettere fine alle perdite delle condotte che causano l’allagamento del Barbacane, in piazza castello a Sassari, la struttura difensiva realizzata nel XV secolo all’interno del fossato costruito sotto la facciata del Castello aragonese, a sua volta costruito nel secolo precedente e abbattuto a fine Ottocento. Riportato in luce dagli scavi archeologici, il barbacane è l’unico resto rimasto del vecchio castello ed è costituito da due corridoi sovrapposti lunghi circa 80 metri, l’inferiore dotato di bocche da fuoco per archibugi.
Un intervento dunque particolarmente complesso e delicato che va a insistere su un importante sito archeologico che proprio a causa dei frequenti allagamenti è ora chiuso alle visite. La porzione di rete idrica da risanare si trova infatti proprio nel mezzo dei resti delle antiche fortificazioni: la condotta, del diametro di 450 millimetri, era stata realizzata intorno agli anni Sessanta, senza tenere conto dei resti archeologici presenti che furono attraversati dalle tubature. Inoltre, in epoche più recenti, la condotta è stata anche parzialmente immersa nel cemento armato che sorregge la struttura in cristallo e il giardinetto a protezione dell’ingresso del sito.
Per superare tali criticità i tecnici del gestore del servizio idrico hanno messo a punto un piano che sarà sviluppato in diverse fasi. La prima consiste nella realizzazione di un nuovo pozzetto, già avviato, che consentirà di installare una valvola sulla vecchia condotta. Questa permetterà di effettuare le manovre necessarie per realizzare e collegare, nello stesso pozzetto, una tubatura di by pass della lunghezza di 40 metri, in modo da mettere fuori servizio il tratto di rete che attraversa il barbacane senza interrompere il servizio di distribuzione dell’acqua. A questo punto si procederà con il risanamento idraulico e strutturale della condotta ammalorata, attraverso un intervento di relining che vedrà l’applicazione di un tubolare al suo interno. Grazie a tale soluzione si eviterà di effettuare scavi, in questo caso tra l’altro resi impossibili dalla presenza dei resti archeologici e dalle difficoltà legate al calcestruzzo che sostiene la struttura in cristallo e il giardinetto.
Terminata l’operazione, il by pass sarà slacciato e la condotta originaria riprenderà la sua normale funzione. Condotta comunque destinata a essere dismessa nel prossimo futuro, grazie al piano di efficientamento progettato da Abbanoa che ridisegnerà completamente il sistema idrico della città.


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