Abbanoa pensiona un altro tratto della rete idrica di Alghero

Un altro tratto del vecchio acquedotto di Alghero va in pensione. Abbanoa, il gestore idrico sardo, ha proceduto con il collegamento delle nuove condotte appena realizzate lungo la via Mazzini in sostituzione delle vecchie tubature in ferro, ormai gravemente deteriorate.

L’intervento rientra nella più ampia opera di sostituzione e rinnovamento dell’anello di distribuzione dell’acqua potabile al servizio della città. Si tratta in particolare del tratto di rete primaria dell’estensione di 3,5 chilometri che dal lungomare Barcellona si estende fino a viale Giovanni XXIII. Una porzione di rete dove si registra una dispersione tra i 60 e gli 80 litri al secondo e che all’anno richiede oltre 50 interventi di riparazione per tamponare le continue perdite, causa di infiltrazione di acqua negli edifici circostanti e frequenti interruzioni dell’erogazione del servizio. La vecchia condotta, realizzata in acciaio e del diametro di 250 mm, viene sostituita con nuove tubazioni in ghisa sferoidale. Un maxi appalto da 2,5 milioni di euro, finanziato con i fondi Cipe 27, destinati a interventi strategici nel settore idrico-potabile.

Ma Alghero è inserita anche nei primi trenta comuni della Sardegna dove Abbanoa sta attuando il programma di ingegnerizzazione delle reti idriche. Un modello innovativo basato sull’azione combinata di misure di campo, studi specialistici sull’assetto di rete, regolazioni e progressivi interventi strutturali sugli asset. Il processo di ingegnerizzazione si svolge a partire da un’indagine sulla rete ammalorata con installazione di misuratori portatili per l’esecuzione di prove idrauliche diurne e notturne e con ispezioni mirate per la localizzazione delle perdite. A tale fase segue la diagnosi, ovvero la definizione delle criticità e delle cause di malfunzionamento della rete, con successivi rilasci di prescrizioni sempre più evolute e dettagliate per le soluzioni tecniche ottimali da adottare, tra le svariate combinazioni possibili, per efficientare la rete dal punto di vista idraulico, energetico e gestionale. Gli oltre 76 chilometri di condotte della città saranno pertanto dotate di apparecchiature all’avanguardia per gestire portate e pressioni e abbattere drasticamente il tasso di dispersione. Nella rete idrica di Alghero vengono immessi ogni anno più di 11 milioni di metri cubi d’acqua proveniente soprattutto dal Coghinas, più un’integrazione dall’invaso del Cuga nei periodi di maggiore consumo: l’abbattimento delle perdite consentirà pertanto un notevole risparmio non solo della preziosa risorsa, ma anche dei costi per potabilizzarla e distribuirla.


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