Abbanoa rinnova gli anelli idrici di Cagliari con il no-dig

È il no-dig la scelta di Abbanoa per risanare gli anelli principali della rete idrica di Cagliari. Così, dopo quello effettuato in viale Sant’Avendrace, è ora in programma un nuovo intervento, sempre senza scavo, che interesserà viale Trieste. Intervento che, come il precedente, verrà eseguito con la tecnica del relining. Questa consiste nell’inserimento di un tubolare (liner) impregnato di resina, che poi viene gonfiato per farlo aderire alla tubazione esistente e quindi indurito attraverso la catalizzazione della resina, ripristinando così la piena funzionalità strutturale e idraulica del tubo ospite.

Il progetto definitivo di Abbanoa, appena approvato dall’Ente di Governo d’Ambito, riguarderà un tracciato lungo 1.660 metri che interesserà tutto viale Trieste. I lavori saranno realizzati con un investimento di circa 1,5 milioni di euro ottenuti dai Fondi europeiFCS” per lo Sviluppo e la Coesione.
 

Il programma di risanamento delle reti

I lavori rientrano nel grande programma di risanamento integrale di uno degli anelli principali della città dal quale dipende l’approvvigionamento di numerosi quartieri. Sotto viale Trieste e viale Sant’Avendrace sono presenti condotte risalenti agli anni Cinquanta in ghisa grigia del diametro di 400 millimetri. Condotte sulle quali negli ultimi anni si sono verificate numerose rotture: da qui la necessità di intervenire in modo sistematico risolvendo in modo definitivo il problema, ma senza impattare sulla circolazione dei veicoli, trattandosi di due importanti arterie stradali. Risultato garantito in pieno dalle tecnologie no-dig, che in più permettono di abbattere anche drasticamente i tempi di realizzazione delle opere. Gli unici scavi riguarderanno i pozzetti, ogni 300 metri, dove saranno installati dei pezzi speciali per effettuare le manovre di regolazione della condotta risanata.
 

Prossimi cantieri

La tecnica del relining sarà attuata anche per rifare completamente un’altra delle condotte principali della città. Si tratta della condotta che collega i serbatoi di San Michele con i serbatoi di Monte Urpinu e che attraversa strade ad altissima intensità di traffico. Ma il programma prevede interventi anche sulle reti secondarie, dove invece si procederà con i metodi tradizionali di sostituzione integrale delle vecchie condotte con nuove tubazioni di diverso materiale.

 


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