Acqua depurata per pulire le strade: parte il progetto di Lario Reti e Silea

Utilizzare le acque trattate in uscita dai depuratori per la pulizia delle strade. È l’idea di Lario Reti Holding e Silea, le società che gestiscono, rispettivamente, il ciclo idrico e quello dei rifiuti nei comuni della provincia di Lecco. Un’idea, per chiudere in modo virtuoso il ciclo dei reflui, che le due società hanno tradotto in un progetto condiviso. E questo progetto ora può finalmente essere trasformato in realtà.

Lario Reti ha infatti ottenuto l’autorizzazione al riutilizzo delle acque depurate dagli impianti di Bellano ed Olginate. Acque che saranno impiegate per caricare le spazzatrici stradali con le quali Silea provvede al lavaggio delle strade.
 

Acque idonee al riuso

Il progetto prende dunque il via da questi due impianti in quanto i loro cicli di trattamento assicurano una qualità degli scarichi già idonea al riuso. Per il riuso delle acque depurate vengono infatti richiesti standard di qualità più stringenti rispetto a quelli normalmente applicati sulle acque reimmesse in natura. Standard garantiti dai due depuratori: grazie alla tecnologia della:

  • ultrafiltrazione con membrane, per l’impianto di Bellano
  • filtrazione seguita da disinfezione con UV a Olginate
     
Tutto pronto per l’estate

L’ottenimento dell’autorizzazione rappresenta il primo fondamentale passo dare seguito al progetto. Il successivo consiste nella realizzazione delle linee di trasporto delle acque depurate in zone accessibili alle spazzatrici stradali e al posizionamento delle colonnine di ricarica. Opere che verranno avviate a breve, con un valore di investimento di circa 25.000 euro, con il completamento della realizzazione dei sistemi di ricarica previsto durante l’estate. La colonnina di distribuzione di Olgiate sarà posizionata all’interno della ricicleria comunale, mentre quella di Bellano nel parcheggio connesso al depuratore sul lungolago.
 

La soddisfazione dei vertici delle due società

«Con queste due autorizzazioni viene avviato un percorso che consentirà di contenere i costi operativi di entrambe le società, riducendo al contempo i consumi di acqua potabile – ha commentato Lelio Cavallier, Presidente di Lario Reti Holding –. Si tratta di un progetto pilota. In base ai risultati potrebbe estendersi ad altri depuratori, come quelli di Nibionno, Osnago, Barzio, Colico Monteggiolo e Valmadrera. In un periodo storico in cui gli effetti dei cambiamenti climatici sono palpabili, questo progetto rappresenta un segno tangibile del nostro impegno verso l’economia circolare».

Altrettanto soddisfatto il Presidente di Silea, Domenico Salvadore. «Questo progetto è un esempio di collaborazione virtuosa tra public utilities del territorio – ha dichiarato il numero uno della società -. La riduzione del consumo di risorse naturali nei nostri servizi, così come l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, sono obiettivi chiave alla base del percorso di sostenibilità ambientale su cui stiamo lavorando. Utilizzare acqua depurata in sostituzione di acqua potabile è il modo con cui estendere ed applicare i principi dell’economia circolare, tipicamente associata al riciclo dei rifiuti, anche ai servizi di pulizia strade».

 


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