Acque Bresciane: parte il progetto per la modellazione delle reti fognarie

Durerà tre anni il progetto di Acque Bresciane per la modellazione delle reti fognarie. Progetto che ha come obiettivo quello di creare un modello virtuale delle infrastrutture che consentirà di analizzarne il comportamento in diverse situazioni meteoriche. In questo modo si otterranno preziose informazioni sul funzionamento del sistema di collettamento e raccolta delle reti comunali, da utilizzare anche per la programmazione degli interventi.

Il progetto di modellazione delle reti coinvolgerà i 18 comuni della sponda bresciana del Lago del Garda, analizzando 1334 km di infrastruttura:

  • 492 km di rete di acque nere
  • 385 km di rete di acque miste
  • 457 km di rete di acque bianche

Sarà realizzato con un investimento di oltre 2,3 milioni di euro e si svilupperà in tre fasi.

Le tre fasi

Nella prima verrà effettuato il rilievo topografico georeferenziato dei chiusini corrispondenti alle camerette, si verificherà lo stato di conservazione delle reti e si procederà all’archiviazione, analisi e restituzione dei dati acquisiti, passaggi propedeutici all’elaborazione del modello geometrico-idraulico della rete.

La seconda prevede invece il monitoraggio per 12 mesi delle portate, per arrivare infine, con la terza fase, alla costruzione del modello matematico.
Nel corso dei lavori verranno installate nuove apparecchiature, in particolare:

  • 20 pluviometri
  • 110 misuratori di portata nei collettori e negli impianti di collettamento
  • 150 misuratori di portata nella rete e negli impianti fognari
Gli sviluppi

I dati così acquisiti permetteranno di evidenziare in modo puntuale tutte le situazioni di criticità e saranno utilizzati sia per la gestione operativa delle reti sia per le simulazioni e analisi idrauliche, per mettere a punto il programma di riassetto delle fognature nei vari comuni.
Al termine del progetto, per esempio, sarà possibile:

  • distrettualizzare le reti comunali
  • monitorare le portate in corrispondenza delle stazioni di sollevamento lungo il tracciato del collettore intercomunale
  • determinare il contributo di portata di ogni singolo territorio
  • definire meglio gli interventi di separazione fognaria fra acque nere e acque bianche

La modellazzazione delle reti offrirà una visione di insieme di tutte le tematiche che interessano la tutela del lago. Un quadro reso ancora più completo dalla scelta di Acque Bresciane di includere nello studio anche le reti di acque bianche, di competenza dei comuni e che consentirà loro di ottimizzare la gestione e per avere dati affidabili per predisporre i piani di contenimento del rischio idraulico.

I comuni interessati

I 18 comuni interessati dal progetto sono: Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Manerba del Garda, Moniga del Garda, Padenghe Sul Garda, Polpenazze del Garda, Puegnago del Garda, Roè Volciano, Salò, San Felice del Benaco, Sirmione, Soiano del Lago, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine. 

 

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