Acque del Chiampo investirà 60 milioni nei prossimi quattro anni


È di 60 milioni di euro il piano degli investimenti per il quadriennio 2016-2019 di Acque del Chiampo, la società di Arzignano (Vicenza) che gestisce il servizio idrico integrato in dieci comuni della Valle del Chiampo. Presentato dall’amministratore unico della società, Alberto Serafin, da Fabrizio Contin dello Studio Contin che lo ha redatto e dal presidente del Consiglio di Bacino, sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, il piano destina 45 milioni di euro al civile e 15 milioni di euro al settore industriale, che diventano 38 milioni nei prossimi 6 anni. Investimenti che comprendono anche le spese per la fase progettuale dell’impianto termico per il trattamento dei fanghi, sul quale sta lavorando la commissione tecnica, in collaborazione con l’università di Trento e l’università di Padova, per definire requisiti dell’impianto, modalità e anche iter amministrativo, in un percorso condiviso con i sindaci soci di Acque del Chiampo e con la consulta degli utenti industriali.
Nel 2016 sono previsti investimenti per quasi 15 milioni di euro, di cui 4,5 milioni circa nell’impianto di depurazione di Arzignano, oltre 3,7 milioni nell’acquedotto civile e 3,4 milioni nella fognatura civile. E la società ha già dato il via, inserito nel piano industriale, a un importante intervento di 12 milioni di euro per la realizzazione dell’impianto di ozonizzazione per il trattamento dell’acqua.
A fronte degli investimenti nei prossimi 4 anni, ha già fissato gli aumenti delle tariffe. Per gli utenti della depurazione e fognatura industriale è previsto un incremento del 5% dal 1° luglio 2017 e un ulteriore 6% dal 1° gennaio 2019.
‘Per quanto riguarda le tariffe civili invece gli aumenti verranno determinati dall’autorità nazionale per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico – ha precisato Alberto Serafin – in un range tra il 3% e il 9-10%. Indipendentemente dai criteri indicati, garantiremo tutti gli investimenti anche con il minimo aumento del 3%’.


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