Acque: un maxi progetto per potenziare raccolta e trattamento dei reflui a Cascina

Stanno per prendere il via i primi due interventi previsti nell’ambito del maxi progetto di Acque a Cascina. Opera finalizzata a migliorare il sistema di raccolta e depurazione nel comune in provincia di Pisa.

Progetto che prevede una serie di interventi su entrambi i fronti:

  • da un lato, l’eliminazione degli ultimi scarichi diretti in ambiente ancora presenti e l’estensione del sistema di collettamento
  • dall’altro il potenziamento del depuratore San Prospero a servizio della cittadina
     
Opere per 15 milioni di euro

Lavori di particolare importanza, che il gestore idrico del Basso Valdarno realizzerà nel corso del prossimo triennio in sinergia con l’amministrazione comunale. Lavori anche notevoli dal punto di vista economico, dal momento che l’investimento previsto ammonta a oltre 15 milioni di euro. Una volta terminati permetteranno di coprire l’intero territorio comunale con il servizio di raccolta e trattamento delle acque reflue. Con notevoli vantaggi sul piano dell’efficientamento del sistema e incrementando la sostenibilità ambientale del “secondo tempo” del servizio idrico.
 

Oltre 10 chilometri di nuove condotte

Per quanto riguarda le opere fognarie, i lavori interesseranno diverse aree di Cascina: Navacchio, Zambra, San Lorenzo a Pagnatico, San Frediano a Settimo, Visignano, Marciana e l’area artigianale. Nel corso degli interventi verranno posati complessivamente circa 10 chilometri di nuove tubazioni e saranno realizzate 8 nuove stazioni di sollevamento. In questo modo verranno chiusi ed eliminati 11 scarichi che attualmente finiscono direttamente in ambiente.
 

Il potenziamento del depuratore

Dalla prossima estate partiranno anche i lavoratori sul depuratore, necessari per incrementarne la capacità di trattamento. All’impianto infatti verranno convogliati i reflui provenienti dagli scarichi eliminati. La capacità dell’impianto, pertanto, passerà dagli attuali 20.000 a 33.000 abitanti equivalenti. Il depuratore manterrà il processo biologico a fanghi attivi, ma verrà raddoppiato nella parte impiantistica.

Saranno anche ammodernate le parti più obsolete, adottando le soluzioni tecniche più moderne nel settore. Nello specifico, sarà realizzato un nuovo comparto di grigliatura e la stabilizzazione dei fanghi sarà convertita in denitrificazione. Verranno costruiti anche un nuovo trattamento fanghi e un nuovo comparto indipendente per la loro stabilizzazione.

Inoltre, verrà effettuata una sistemazione esterna dell’impianto con opere di mitigazione ambientale. L’investimento per il solo depuratore ammonta a 7.8 milioni di euro.


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