Acque Veronesi: no dig per il nuovo collettore a Verona

Acque Veronesi prosegue la campagna di interventi sulla rete fognaria nell’area di Veronetta a Verona. Questi lavori fanno parte del piano strategico messo a punto dal gestore del servizio idrico e che ha come obiettivo la messa in sicurezza idraulica dello storico quartiere che sorge sulla riva sinistra dell’Adige. Proprio di recente ha preso il via il cantiere in via Ponte Pignolo, in una zona da sempre soggetta ad allagamenti. L’intervento previsto è stato progettato per ridurre al minimo l’impatto e i disagi alla cittadinanza. Prevede infatti l’attraversamento di un importante incrocio stradale, in una zona molto trafficata, da realizzare con la tecnica no dig.

Nello specifico, Acque Veronesi costruirà un collettore fognario del diametro di 1,4 m, in vetroresina, su via Ponte Pignolo, attraverso l’Interrato dell’Acqua Morta, un ramo secondario dell’Adige interrato a fine Ottocento. Qui esiste già un collettore in calcestruzzo, della dimensione di circa 1,5 m. Il nuovo collettore verrà inserito all’interno di un controtubo in acciaio, del diametro di 1,6 m, ora in fase di posa, a una profondità di 7 m. Per l’installazione delle condotte è stato realizzato un pozzo di spinta, in cemento armato, delle dimensioni di 5,50 m x 3,50, e profondo 7,5 m. Sul lato est dell’Interrato dell’Acqua Morta, è stata necessaria una camera creata con inflessione verticale di una tubazione in acciaio di diametro di 1,6 m, a 7,5 m di profondità, asportando il terreno di scavo mediate un tubo, connesso con un aspiratore di grande potenza.

Rispetto alla tradizionale tecnica di scavo, il ricorso alla tecnologia trenchless rende lavori di notevole complessità come questi più rapidi ed economici, tanto più che il sottosuolo è caratterizzato da una grande quantità di materiale sassoso, la cui rimozione altrimenti avrebbe richiesto la chiusura della strada per diverse settimane.


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