Acquedotto del Fiora: investimenti per oltre 36 milioni lo scorso anno

Ricavi in crescita a 120 milioni, ma, soprattutto, investimenti per abitante pari alle più evolute realtà europee. Sono i principali aspetti che emergono dal bilancio 2018 di Acquedotto del Fiora, approvato dal consiglio di amministrazione della società e presentati dal presidente della società, Emilio Landi, e dall’amministratore delegato Piero Ferrari.

Lo scorso anno l’azienda, che gestisce il servizio idrico in 55 comuni toscani (28, tutti, della provincia di Grosseto e 27 in quella di Pisa), ha realizzato investimenti per un totale di 25,7 milioni di euro, con una media di 63,8 euro per abitante residente, dato ben superiore media nazionale e al livello dei migliori operatori europei.

Gran parte di tali risorse, circa il 75%, è stato destinato a interventi di manutenzione straordinaria su reti e impianti, circa il 10% alla manutenzione di strutture e a progetti di sviluppo e il restante 15% a nuove opere necessarie per rispettare le scadenze comunitarie sulla depurazione dei reflui urbani e, in misura più ridotta, per migliorare l’approvvigionamento idrico.

Nell’ambito della depurazione, le principali opere portate a termine lo scorso anno sono la realizzazione del nuovo depuratore di Manciano (Grosseto) e dei collettori collegati. Inoltre si sono conclusi i lavori per le nuove reti fognarie di raccolta reflui afferenti all’impianto di depurazione di Arcidosso, la cui costruzione, come quella dell’impianto di Borgo Carige, partirà quest’anno, e il collegamento dell’abitato di Montalcino al depuratore di Torrenieri.

Nel settore idrico, i maggiori risultati riguardano la conclusone dei lavori per la messa in produzione dei pozzi perforati per garantire il superamento di alcune situazioni di emergenza idrica nei comuni di Manciano, Gavorrano, Santa Fiora e Castellina in Chianti. Inoltre, sono state eseguite le connessioni tra le nuove tubazioni posate in subalveo nel fiume Ombrone e quelle esistenti, che alimentano i centri abitati di Grosseto e Marina. Conclusa anche la realizzazione della condotta Montalcinello Casino, nel comune di Chiusdino, e quella del collegamento tra il serbatoio Venturi e la zona Val di Rigo, nel comune di Roccastrada, prima alimentato da un serbatoio spesso in crisi idrica. Infine è stata completata la sostituzione di una porzione della rete di distribuzione di Siena, intervento incluso nel più ampio progetto di bonifica complessiva della rete idrica del centro storico cittadino portato avanti dall’azienda in questi anni.

A questo si aggiunge l’opera di bonifica delle condotte idriche vetuste, che Acquedotto del Fiora ha realizzato in sinergia con i lavori programmati da alcune amministrazioni comunali per la riqualificazione dei centri urbani. Una modalità d’azione particolarmente virtuosa, in quanto permette di migliorare le prestazioni della rete garantendo un notevole risparmio temporale ed economico e riducendo disagi alla popolazione.

Altra importante attività portata avanti è la modellazione idraulica delle infrastrutture di distribuzione, fondamentale per ridurre la dispersione dalle condotte e per analizzare le modalità di intervento, così da ridurre il bacino di utenze oggetto di interruzioni di servizio in caso di guasto o intervento programmato. La combinazione di tali interventi (bonifiche, riparazioni, distrettualizzazione, ricerca perdite occulte), unita all’avvio dell’attività di cambio massivo di contatori con smart meter ha consentito di raggiungere un buon traguardo nell’ambito del recupero della risorsa idrica, riducendo le perdite di oltre mezzo milione di metri cubi rispetto al 2017.

Importanti anche i risultati economici, con la posizione finanziaria netta attestata intorno ai 95,6 milioni di euro, i ricavi pari a oltre 120 milioni, in crescita rispetto al 2017, e l’utile pari a 13,4 milioni l’utile, che l’assemblea dei soci ha deciso di destinare per 7,4 milioni di euro a riserva straordinaria per rafforzare la solidità aziendale e i rimanenti 6 milioni a dividendi, che i Comuni utilizzeranno per soddisfare le proprie esigenze territoriali.

Da segnalare anche l’indice di customer satisfaction all’90,4%, in aumento rispetto all’anno precedente, a sottolineare la qualità del servizio tecnico e commerciale erogato nel territorio. 


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