Acquedotto Lucano potenzia il depuratore di Matera

Proseguono i lavori di Acquedotto Lucano sul depuratore Pantano che serve buona parte della città di Matera. Gli interventi, che saranno terminati entro luglio, hanno come obiettivo adeguare e potenziare l’impianto, che sorge nell’omonima frazione, dal quale le acque trattate confluiscono nel torrente Gravina. Un progetto, del valore complessivo di più di 4,8 milioni di euro, proposto da Regione Basilicata e finanziato dal ministero dell’Ambiente nell’ambito del Piano Sud, che permetterà all’impianto di rispondere pienamente agli standard normativi.

La progettazione dell’intervento è stata eseguita tenendo conto anche che a Matera la rete delle acque piovane coincide in più punti con quella delle acque nere e che, pertanto, nei periodi di maggiori precipitazioni all’impianto di depurazione arrivano volumi consistenti di reflui. Infatti, a fronte dell’attuale capacità di 28.000 abitanti equivalenti, con gli investimenti in corso l’impianto sarà in grado di trattare i reflui prodotti da 34.000 abitanti equivalenti.

Pur ricadendo in un’area classificata come “non sensibile”, l’impianto potrà assicurare valori di emissioni molto più bassi di azoto, fosforo e solidi sospesi, non superiori ai limiti previsti per le aree cosiddette “sensibili”. Inoltre, per ottenere un funzionamento ottimale saranno installati un sistema di “deodorizzazione” e un sistema di trattamento che utilizza diffusori di ossigeno sommersi, in grado di evitare i fastidi dovuti alla diffusione di aerosol tipici delle turbine superficiali.

L’intervento comporta anche la sostituzione dell’impiantistica elettro-meccanica con l’introduzione di sistemi di nuova generazione, molto più efficienti dal punto sul piano ambientale e in termini di risparmio energetico.

«Quello di Pantano è il primo di tre bandi di gara che consentiranno alla città di Matera di fare affidamento su opere di collettamento e depurazione che non impattino sull’ecosistema della Gravina e dei Sassi e che, in tempi brevi, superino le attuali criticità – ha dichiarato Giandomenico Marchese, amministratore unico di Acquedotto Lucano –. Infatti, il servizio di depurazione è assicurato anche dagli impianti di località Sarra e Lamione, e da quelli dei borghi Venusio e La martella. I premi tre rientrano nei finanziamenti del Piano Sud, per un importo complessivo di ben 10 milioni di euro».


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