Acquedotto Lucano: un bando da 65 milioni per i rifiuti della depurazione

Prosegue l’impegno di Acquedotto Lucano nel garantire una sempre più efficace ed efficiente depurazione delle acque reflue urbane. La stratega del gestore del ciclo idrico in Basilicata su questo punto, basata su importanti investimenti per il rinnovo e potenziamento degli impianti, sta portando i suoi frutti, come mostrano le 5 bandiere blu di recente assegnate ad altrettante località balneari della regione. Strategia che ora compie un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione della gara per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione, raccolta, trasporto e conferimento rifiuti degli impianti di depurazione.

La gara, pubblicata sul bollettino ufficiale numero 16 di Regione Basilicata da parte della Stazione unica appaltante (Suarb), riguarda 173 depuratori, per un importo complessivo di 65.338.242 euro.

«Questo appalto contiene i presupposti per il raggiungimento di standard di sempre maggiore qualità ed efficienza del servizio – ha commentato l’amministratore unico della società Giandomenico Marchese –. Si tratta di un passaggio fondamentale che, insieme ai molteplici interventi previsti dall’Accordo di Programma Quadro in materia di collettamento e depurazione per la risoluzione della procedura di infrazione comunitaria, consentirà nei prossimi anni di superare definitivamente le criticità ereditate in materia di depurazione nell’intero territorio regionale».

L’ambito di gestione degli impianti è stato suddiviso in dieci lotti per ottimizzare il servizio e semplificare la logistica aziendale. Ogni lotto accorpa impianti geograficamente vicini, in modo da garantire anche importi omogenei. L’appalto messo a gara ha una durata di 5 anni, mentre il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato al prossimo 10 giugno.


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