Acquedotto Pugliese: crescono valore e investimenti

Un valore economico generato pari a 650,8 milioni di euro, con un incremento dell’8% rispetto ai 603,1 milioni del 2020. Un margine operativo lordo di 244,1 milioni e un utile prima delle ingenti tasse di circa 46,3 milioni. Utile che sarà utilizzato a supporto di ulteriori investimenti. Sono i principali numeri del bilancio 2021 di Acquedotto Pugliese, che continua a migliorare le sue performance operative e finanziarie.

 

Gli investimenti

Performance frutto anche del volume di investimenti che il gestore idrico pugliese mette in campo per migliorare il sistema idrico e offrire un servizio sempre più puntuale e di qualità agli utenti. Quelli realizzati lo scorso anno sono stati pari a 223,8 milioni, suddivisi tra

  • acquedotto, 79,3 milioni
  • sistema fognario, 62,4 milioni
  • depurazione, circa 63,7 milioni
  • altri investimenti per 18,3 milioni.

Investimenti che hanno portato a un beneficio economico stimato in 4,25 euro per ogni euro investito in approvvigionamento e distribuzione, e un beneficio sociale di 19,16 euro per ogni euro in depurazione e fognature.

 

Le opere sull’acquedotto

Per quanto riguarda il sistema acquedotto, tra i lavori finalizzati all’approvvigionamento idrico e all’adduzione primaria si segnalano le progettazioni in corso del primo e secondo lotto delle opere di interconnessione degli acquedotti del Fortore, Locone ed Ofanto e della variante definitiva al tracciato dell’Acquedotto dell’Ofanto I° lotto – II° Tronco.

 

Opere in corso

Tra gli interventi in esecuzione invece i sei lotti del “risanamento reti 3”, e i due lotti delle postazioni di misura e controllo per il monitoraggio e controllo della portata idrica e contenimento delle pressioni, per la riduzione delle perdite idriche e l’integrazione dell’approvvigionamento a servizio dei comuni di Maruggio, Torricella e marine. A questi si aggiunge il potenziamento del serbatoio di alimentazione e la condotta di alimentazione delle località marine. Interventi tutti finanziati nell’ambito del Programma Por Puglia 2014-2020.

Tra quelli finanziati con la tariffa e in corso di esecuzione, invece, vi sono i due lotti di completamento delle infrastrutture di monitoraggio delle reti degli abitati non dotate di un adeguato sistema di telecontrollo, uno per il centro nord della Puglia e l’altro per il sud; ai quali si somma la realizzazione del by-pass della condotta primaria per la Capitanata in agro di Lucera.

 

Investimenti nella depurazione

In campo depurazione, Acquedotto Pugliese sta procedendo al potenziamento degli impianti gestiti. Ciò attraverso la progettazione di interventi di adeguamento normativo per il riutilizzo delle acque reflue, la realizzazione di coperture e sistemi di trattamento aria, che coinvolge oltre 80 impianti. I progetti riguardano anche la rifunzionalizzazione e l’adeguamento di alcuni recapiti finali e l’installazione di nuove centrifughe per l’ottimizzazione del processo di disidratazione.

 

Economia circolare

Il gestore ha effettuato anche investimenti per 2,74 milioni in interventi di economia circolare. La maggior parte di questi rientra nel progetto BFBioS, una sperimentazione di tecnologie innovative per la costruzione di un modello di economia circolare per il trattamento e la valorizzazione dei fanghi di depurazione di reflui civili, come l’estrazione di biodiesel e biometano. A questi si sommano quelli effettuati sul comparto Centrali ed Energia.

 

Un gruppo solido

«I risultati raggiunti nel corso del 2021 danno la cifra di un gruppo solido, di un grande attore economico con un ruolo importante e sempre più di peso nella transizione energetica. Peso che si amplierà nel prossimo futuro con il consolidamento dei buoni risultati realizzati ogni giorno per la collettività – ha commentato Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese -. L’azienda continuerà a crescere in maniera notevole grazie anche agli ulteriori investimenti: la strada è quella della multiutility pubblica e sostenibile nell’ottica di un’azienda rivolta a un utilizzo circolare delle risorse».

 


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