Acquedotto Pugliese sperimenta nuove tecnologie per il riuso dei fanghi

Si chiama RETE RONSAS la rete di imprese costituita fra Acquedotto Pugliese e la società Green Ecol – che occupa della commercializzazione del fertilizzante correttivo dei suoli agricoli noto come “gesso di defecazione da fanghi” – e Agrosistemi (azienda specializzata nella gestione di impianti di trasformazione dei fanghi di depurazione in gesso di defecazione).
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito del P.O. FESR Puglia 2014/2020 – Asse VI, Azione 6.4, Sub-Azione 6.4.a. Tra gli interventi ammessi a finanziamento è ricompresa l’attività di: “Sperimentazione produzione gessi di Defecazione in linea Depuratori di Barletta e Foggia e loro utilizzo in Puglia – Progetto RONSAS”, presentato da “Acquedotto Pugliese S.p.A.” e finanziato per un importo massimo di euro 947.500,00.

“Proseguiamo concretamente, anche attivando progetti innovativi, l’obiettivo di recupero e riutilizzo dei fanghi”, ha dichiarato l’A.D. di AQP Nicola De Sanctis. “Benefici diretti si possono conseguire sia dal punto di vista ambientale sia per quanto concerne i costi, attraverso la trasformazione dei fanghi di depurazione da rifiuto in fertilizzante da utilizzare in agricoltura. Queste le motivazioni di fondo che hanno condotto alla definizione di questo accordo, supportato dalla Regione Puglia, nel solco di miglioramenti continui nel settore strategico della depurazione”, ha spiegato De Sanctis.

“Con la costituzione di questa rete – è il commento dell’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini – diamo concreto avvio ai protocolli di sperimentazione sottoscritti a luglio, fortemente voluti dalla Regione Puglia. L’Amministrazione regionale è da tempo impegnata nella programmazione ed attivazione di una pluralità di iniziative, sia regolamentari che infrastrutturali, finalizzate al miglioramento del Servizio Idrico Integrato per usi civili, e quindi alla chiusura del ciclo depurativo delle acque in Puglia. Il riutilizzo in agricoltura dei residui della depurazione, nella nostra visione, deve diventare una ulteriore opportunità di sviluppo a beneficio del territorio”.

AQP ha l’esigenza di sperimentare l’uso di tecnologia innovativa che si applica ai materiali biologici in sospensione acquosa. Trattasi dei cosiddetti fanghi di linea prodotti nei depuratori che non hanno ancora concluso il loro processo depurativo. Attraverso un processo di trattamento chimico-fisico, il fango di linea viene trasformato in fertilizzante correttivo dei suoli agrari. Tale sperimentazione sarà effettuata negli impianti di depurazione delle acque reflue urbane di Foggia e Barletta e prevede il riutilizzo dei gessi in Puglia. Una siffatta finalità scientifica consente di perseguire notevoli risultati sia a vantaggio della gestione del servizio idrico integrato sia nel preminente interesse dell’intera collettività servita.

Il risultato atteso da questo contratto è quello di sperimentare un canale certo e sicuro nel tempo per il recupero dei fanghi biologici prodotti dal processo depurativo delle acque reflue urbane. Tutto ciò è alternativo alle attuali modalità di utilizzo e smaltimento, attraverso la loro trasformazione e valorizzazione agronomica. Ciò rappresenta, senza dubbio, una necessità imprescindibile per il settore, sia ai fini della tutela ambientale, che ai fini dell’abbattimento dei costi della produzione. In tal modo si potrà continuare ad avere garantita una gestione economica sostenibile del sistema di depurazione delle acque reflue urbane nella Regione Puglia.

La realizzazione del contratto di rete fra imprese, grazie alle specifiche competenze di ciascuna, consente la creazione di una filiera completa nel campo del recupero e riuso alternativo dei fanghi biologici. Essa è in grado di fornire alla stessa una maggior capacità competitività sul mercato e, di conseguenza, una maggior visibilità presso le Imprese.Un vasto e articolato piano per la realizzazione e la gestione del Programma di Rete consentirà alle singole aziende di poter sviluppare un vasto programma formativo-promozionale, di commercializzazione, di informazione e comunicazione.

Concorrono al buon esito del progetto RONSAS, finanziato dalla Regione Puglia, fornendo il loro supporto tecnico-scientifico i seguenti e ulteriori partners: Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari , Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria di Roma e ARPA Puglia.


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