Approvazione bilancio 2019 acquevenete

acquevenete: ottimo anche il secondo anno di attività

Trenta milioni di euro per migliorare il servizio idrico, 65 milioni di euro il valore redistribuito agli stakeholder e un milione di euro a sostegno degli utenti in difficoltà. Sono i principali numeri del bilancio 2019, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci di acquevenete, la società che gestisce il ciclo idrico in 108 comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Venezia e Verona.

Numeri che testimoniano il cammino virtuoso dell’azienda che, al secondo anno dalla sua costituzione, ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione di poco al di sotto degli 88 milioni di euro, con costi per 83 milioni e un margine operativo lordo del 29,8%.

Significativa anche la voce investimenti, pari a 30 milioni di euro, equivalenti a una media di 59 euro per abitante. Risorse focalizzate su tre grandi obiettivi: l’efficientamento delle reti e degli impianti, il miglioramento del servizio in generale e l’impegno a garantire la qualità della risorsa idrica.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, 14,5 milioni sono stati dedicati a opere che hanno interessato i territori che ricadono nell’Ambito Bacchiglione, mentre 15,4 milioni sono stati destinati a interventi nell’Ambito Polesine. Tra le voci più significative, gli oltre 7 milioni di euro investiti nella zona nord (Bacchiglione) per il rifacimento di condotte idriche vetuste e i 3,7 milioni di euro di interventi di manutenzione straordinaria eseguiti nella zona sud (Polesine). Nel complesso sono state sostituite il 50% di condotte in più rispetto all’anno precedente: 21,2 km di reti idriche nell’Ambito Bacchiglione e 12,9 km nell’Ambito Polesine.

Nell’area clienti, acquevenete ha portato a regime la fatturazione con quattro cicli in tutto il territorio, mentre, grazie all’assegnazione della relativa gara, sono stati installati 6.000 contatori di nuova generazione.

Sul fronte della qualità dell’acqua, lo scorso anno il laboratorio di acquevenete ha eseguito ben 5.500 controlli, l’80% in più sul 2018, con oltre 170.000 parametri analizzati per garantire sempre la massima sicurezza all’utenza. Buoni anche i parametri per la depurazione: solo il 7,9% dei fanghi prodotti viene smaltito in discarica, un parametro inferiore all’obiettivo del 15% fissato a livello nazionale.

Ma è tutto il territorio gestito dall’azienda a beneficiare della sua attività. È infatti pari a 65 milioni di euro il valore economico distribuito da acquevenete agli stakeholder nel 2019. Dei circa 34 milioni di euro di costi operativi del 2019, il 54,4% è andato a fornitori con sede in Veneto, così anche come metà della spesa per gli investimenti è andata ad aziende del territorio. Un’azione che ha effetti molto positivi anche sull’occupazione: gli investimenti realizzati hanno avuto una ricaduta occupazionale stimata di 465 unità. Numero destinato a salire nell’anno in corso, per il quale gli investimenti pianificati ammontano a 36,4 milioni di euro, che si stima potranno generare 780 nuovi occupati.


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