Acquevenete: ottimo il bilancio del primo anno di attività


«Un anno di grande lavoro, con la soddisfazione di aver mantenuto gli impegni presi con sindaci e cittadinanza al momento della fusione, a partire da investimenti realizzati e taglio delle bollette, ma anche la consapevolezza che ancora molto lavoro ci attende». È con queste parole che Piergiorgio Cortelazzo, presidente di Acquevenete, ha commentato i risultati del primo anno di attività dell’utility, nata proprio nel dicembre dello scorso anno dalla fusione tra Cvs (Centro Veneto Servizi) e Polesine Acque e che gestisce il servizio idrico in 108 comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Venezia.
Un bilancio del primo anno operativo molto positivo, con 172 i progetti avviati per nuove opere e investimenti pari a 70 milioni di euro. Opere che, in linea con le previsioni dei Piani d’ambito, sono finalizzate ad ammodernare reti e impianti per garantire standard più elevati di qualità del servizio per i cittadini e di tutela dell’ambiente. Tra gli interventi, da segnalare quelli per la risoluzione della problematica Pfas, ovvero l’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, che ha visto raggiungere nel corso dell’anno l’obiettivo “Pfas Zero” nell’acqua erogata, e la grande attenzione dedicata al tema della riduzione delle perdite di rete e agli interventi nel comparto fognario, in particolare nell’area sud del territorio gestito che presenta maggiori criticità.
Ottimi anche i risultati economici che, secondo il Forecast presentato ai sindaci azionisti, vedrà il valore della produzione attestarsi oltre gli 88 milioni di euro. A un anno dalla fusione, l’azienda gode di stabilità dal punto di vista finanziario e può contare sulle risorse necessarie per gli investimenti, una situazione di maggior solidità legata all’aggregazione compiuta.
Altro importate risultato raggiunto, la riduzione della tariffa agli utenti. Grazie a una buona gestione, le bollette in questo anno sono state diminuite del 2%, con la previsione di mantenere la tariffa invariata anche per l’anno 2019.


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