Acquevenete stringe i tempi sul “tubone” anti Pfas

I tecnici di Acquevenete, che gestisce il servizio idrico in 108 comuni delle province di Padova, Rovigo, Vicenza, Verona, Venezia, hanno iniziato i rilievi propedeutici alla realizzazione della condotta Ponso-Montagnana-Pojana, infrastruttura fondamentale per la definitiva risoluzione del problema di inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel territorio servito.

L’opera, della quale è in via di conclusione la progettazione definitiva, è una delle principali previste nel piano degli interventi emergenziali denominato Opere prioritarie – Modello strutturale acquedotti del veneto – Estensione dello schema nell’area Monselicense Estense-Montagnanese per emergenza Pfas.

Obiettivo del progetto è cambiare le fonti di approvvigionamento, andando a rifornirsi di acqua presso punti di produzione totalmente estranei all’inquinamento, che, per la parte di competenza di Acquevenete, corrisponde a un intervento di circa 15 milioni di euro.

Questo prevede l’estensione dell’attuale condotta Monselice-Ponso da Ponso a Montagnana (entrambi in provincia di Padova) e quindi fino a Pojana Maggiore (Vicenza), in modo da garantire l’arrivo di acqua a presenza zero di Pfas, sfruttando una produzione residua notturna della fonte di Camazzole (in provincia di Padova), con la realizzazione di un apposito serbatoio a Montagnana. Il montagnanese potrà ricevere così acqua pulita da est, invece che rifornirsi da ovest, dove le falde sono inquinate.

La fonte di Camazzole, nuovo punto di approvvigionamento di acqua completamente pulita, sarà al centro del piano di sicurezza delle acque che stanno predisponendo i gestori, il Water Safety Plan, a protezione e monitoraggio costante di questo importante punto di produzione.

In attesa di questi interventi che risolveranno definitivamente la problematica, i cittadini di Montagnana sono già approvvigionati con acqua a “zero Pfas” grazie all’impegno di Acquevenete, individuata quale soggetto attuatore dal Commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione civile sulla contaminazione da Pfas delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova. Impegno che riguarda in particolare la sostituzione dei filtri con una frequenza elevatissima, in modo da mantenere tutti i valori sempre entro i rigorosi nuovi limiti fissati da Regione Veneto.


Leggi anche

L’appuntamento annuale H2O Utilities Forum, si svolgerà in modalità webinar, permettendo alla comunità del Settore Idrico di confrontarsi su elementi di valore per la progettazione di servizi sempre più di qualità, seppur nella complessità di questo momento storico. Lo scambio di conoscenze e la presentazione di best practice permetterà di individuare, secondo criteri di sostenibilità sociale, economica e ambientale, la migliore strategia per la salvaguardia della risorsa Acqua….

Leggi tutto…

Al via per il terzo anno consecutivo la gara congiunta dei gestori pubblici dell’acqua di Lombardia e Piemonte per la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’importo è di 139 milioni di euro circa…

Leggi tutto…

L’assemblea dei soci della società, che amministra gli asset idrici e della distribuzione gas di 30 comuni della provincia di Forlì-Cesena, ha dato l’ok al bilancio 2019, che porta nelle casse dei comuni soci 2,2 milioni di dividendi. Importanti anche gli investimenti realizzati, pari a 20 milioni. Ora la società punta ad allargare il raggio d’azione all’illuminazione pubblica, per renderla più efficiente e sostenibile …

Leggi tutto…

I lavori, avviati a metà marzo e conclusi un mese dopo, hanno interessato un tratto fuori terra della condotta del Mille che approvvigiona la città. L’intervento si è reso necessario perché la condotta, già molto deteriorata, ha subito un ulteriore danneggiamento in una sua curva, che metteva a rischio la continuità del servizio. I tecnici sono intervenuti realizzando dei pezzi speciali su misura che poi hanno applicato alla tubazione mettendola in sicurezza…

Leggi tutto…

Grazie al protocollo messo a punto nell’ambito del consorzio Viveracqua, che prevede lo sviluppo di un piano anti-contagio per ogni singolo intervento, riprendono in piena sicurezza i lavori bloccati per via dell’emergenza sanitaria. Si tratta in totale di 62 interventi, tra i cantieri da riavviare e quelli in consegna per un valore complessivo di oltre 59 milioni di euro…

Leggi tutto…