Ags: bando per la progettazione del collettore del Garda


Comincia ad acquisire sostanza il progetto per la realizzazione del nuovo collettore fognario del Garda. Azienda gardesana servizi (Ags), che gestisce l’intera rete idrica dei comuni veronesi dell’area del Garda, ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il bando di gara per la progettazione definitiva dell’opera, limitatamente alla sponda di sua competenza. La base d’appalto per l’incarico di progettazione è di 928.500 euro, somma coperta con i finanziamenti garantiti per questa prima fase da Regione Veneto, Ato e ministero dell’Ambiente, con 300.000 euro ciascuno. Termine ultimo per presentare le offerte è il 13 marzo. L’aggiudicatario avrà sei mesi di tempo per sviluppare il progetto e l’obiettivo è arrivare ad aprire il cantiere del nuovo collettore nel 2019. Si tratta di un’opera fondamentale per la salvaguardia delle acque del lago, la cui realizzazione richiederà un maxi investimento complessivo di 220 milioni di euro, 100 dei quali garantiti da un finanziamento del governo, e che interessa le comunità su entrambe le rive. Il cronoprogramma prevede otto anni di lavori, tenendo conto che gli interventi potrebbero essere effettuati solo in bassa stagione, per realizzare il nuovo collettore che consentirà di eliminare l’attuale condotta sub-lacuale, troppo vecchia e sempre a rischio di rottura, per portare i reflui a depurazione. Un progetto però che per portare i suoi frutti necessita di un certo coordinamento tra le due sponte. A questo proposito, anche Garda Uno, si appresta a pubblicare il suo bando per i lavori che riguardano la sponda bresciana, bando che potrebbe arrivare per l’inizio del prossimo mese di marzo.


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