Al Convegno SMAT “I driver dello sviluppo”: l’evoluzione del servizio idrico integrato con orizzonte 2030


La prima giornata dei lavori è stata finalizzata ad approfondire le diverse posizioni rispetto ai nuovi assetti da dare alla governance. In concomitanza con l’inizio della discussione, presso la Commissione Ambiente della Camera, delle Proposta di Legge in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque i parlamentari coinvolti, l’ente regolatore, i rappresentanti di associazioni nazionali ed internazionali, dei Comuni e delle aziende del settore hanno fornito un quadro dello stato attuale ed affrontato un confronto sugli eventuali sviluppi futuri, dal quale è emerso un clima aperto al confronto ed alla collaborazione.
Tutti gli interventi si sono rivelati generalmente concordi per un controllo pubblico sulla gestione, le differenze sono emerse sulla forma giuridica e, più ancora che su questo punto, sul finanziamento degli investimenti: dalla tariffa piuttosto che dalla fiscalità generale. Per la maggior parte degli intervenuti la gestione deve essere industriale in modo da garantire efficienza e tempestività nell’affrontare gli investimenti.
La seconda giornata è stata invece dedicata ad illustrare i progetti sviluppati dai gestori, dagli enti accademici ed industriali ed i risultati raggiunti nell’ambito della ricerca applicata nell’attività quotidiana delle utility.
L’impegno di SMAT nella ricerca e nell’innovazione ha avuto dimostrazione tangibile nell’inaugurazione del nuovo dipartimento “Acque Reflue” del Centro Ricerche e della sezione di Deammonificazione del Centro Risanamento Acque di Castiglione Torinese. Quest’ultima realizzazione costituisce un valido esempio di solidarietà su area vasta: la nuova sezione consentirà infatti all’impianto di aumentare del 10% l’abbattimento dell’azoto liberando impianti più piccoli e più vulnerabili e migliorando la tutela dell’ambiente fluviale.


Leggi anche

La società ha avviato le procedure di gara per gli interventi in programma nei comuni di Leverano e Veglie, in provincia di Lecce, per un valore complessivo di 13 milioni di euro. Nel primo comune il programma prevede la realizzazione di 3,5 km di nuove condotte idriche e 18 km di condotte fognarie, nel secondo di 7 km di reti idriche e di altrettante per la raccolta dei reflui…

Leggi tutto…

Esempio di best practice quanto sta avvenendo nel piccolo comune in provincia di Varese, dove l’amministrazione ha riscoperto e sta riqualificando un vecchio bacino idrico, e il suo sistema di reti, abbandonato almeno dagli anni Cinquanta, che con le sue sorgenti può fornire acqua di qualità per integrare quella ora disponibile. Il tutto con una spesa di soli 90.000 euro. …

Leggi tutto…

Conclusi i lavori, per un valore di 2,2 milioni di euro, del secondo lotto del progetto La Vettola-San Piero, avviato dal gestore idrico del Basso Valdarno per dotare le due frazioni di una rete fognaria e garantire il collettamento di tutti i reflui fognari provenienti dalla zona sud-est della città verso il sistema depurativo…

Leggi tutto…

Prenderà via a metà febbraio l’intervento di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura che si estende per 2,5 km e convoglia i reflui al depuratore di Monza. L’opera, resasi necessaria per il deterioramento delle condotte, in esercizio da oltre 90 anni, sarà effettuata con la tecnica del relining interno, con una spesa di 3 milioni di euro…

Leggi tutto…

La società del gruppo Iren che gestisce il servizio idrico nella città ligure e nei comuni della sua provincia ha presentato il programma di interventi finalizzato a tutelare la qualità delle acque del golfo e le zone di prelievo dell’acqua potabile. L’investimento previsto è in totale di 13 milioni di euro, destinati in gran parte alla realizzazione delle reti fognari nelle aree collinari e al potenziamento dell’acquedotto…

Leggi tutto…