Al Convegno SMAT “I driver dello sviluppo”: l’evoluzione del servizio idrico integrato con orizzonte 2030


La prima giornata dei lavori è stata finalizzata ad approfondire le diverse posizioni rispetto ai nuovi assetti da dare alla governance. In concomitanza con l’inizio della discussione, presso la Commissione Ambiente della Camera, delle Proposta di Legge in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque i parlamentari coinvolti, l’ente regolatore, i rappresentanti di associazioni nazionali ed internazionali, dei Comuni e delle aziende del settore hanno fornito un quadro dello stato attuale ed affrontato un confronto sugli eventuali sviluppi futuri, dal quale è emerso un clima aperto al confronto ed alla collaborazione.
Tutti gli interventi si sono rivelati generalmente concordi per un controllo pubblico sulla gestione, le differenze sono emerse sulla forma giuridica e, più ancora che su questo punto, sul finanziamento degli investimenti: dalla tariffa piuttosto che dalla fiscalità generale. Per la maggior parte degli intervenuti la gestione deve essere industriale in modo da garantire efficienza e tempestività nell’affrontare gli investimenti.
La seconda giornata è stata invece dedicata ad illustrare i progetti sviluppati dai gestori, dagli enti accademici ed industriali ed i risultati raggiunti nell’ambito della ricerca applicata nell’attività quotidiana delle utility.
L’impegno di SMAT nella ricerca e nell’innovazione ha avuto dimostrazione tangibile nell’inaugurazione del nuovo dipartimento “Acque Reflue” del Centro Ricerche e della sezione di Deammonificazione del Centro Risanamento Acque di Castiglione Torinese. Quest’ultima realizzazione costituisce un valido esempio di solidarietà su area vasta: la nuova sezione consentirà infatti all’impianto di aumentare del 10% l’abbattimento dell’azoto liberando impianti più piccoli e più vulnerabili e migliorando la tutela dell’ambiente fluviale.


Leggi anche

Ammonta a 30 milioni di euro il piano di investimenti annunciato da EnGas, l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna, per la riqualificazione e l’efficientamento delle reti idriche sarde. Il finanziamento arriva dal Fondo di sviluppo e coesione 2014 – 2020 e andrà a sostenere 14 interventi in tutta l’Isola da realizzare entro il 2022 …

Leggi tutto…

Il programma di investimenti del gestore idrico toscano nel comune in provincia di Lucca ha come principale obiettivo porre fine al problema dell’acqua torbida che esce dai rubinetti. I lavori prenderanno il via in primavera e prevedono la sostituzione di circa 4 chilometri di condotte. Contemporaneamente verrà ristrutturato un serbatoio …

Leggi tutto…

I test, che si svolgono sull’impianto di Lecce e proseguiranno per tutto febbraio, riguardano le grandi centrifughe fornite da diversi produttori italiani ed europei per la disidratazione dei fanghi. L’obiettivo è individuare le soluzioni più adeguate da implementare in tutti i depuratori in modo da ridurre il volume di fanghi generato e ottenere un risparmio sui costi di smaltimento di oltre 5 milioni di euro all’anno…

Leggi tutto…

Selezionato tra i finalisti del premio Zero Power Water Monitoring della Commissione Europea, il progetto punta a realizzare una rete di nodi di monitoraggio IoT per il controllo in tempo reale della qualità dell’acqua. Suo cuore un innovativo microsensore che misura lo spessore di depositi, inorganici e organici, sulle pareti di vasche e condotte, alimentato da un’energy harvesting che estrae l’elettricità dal flusso d’acqua. …

Leggi tutto…

A tanto ammonta il piano di interventi deliberato Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico (AURI) per individuare e riparare le perdite occulte di acqua e sostituire le condutture più vecchie e ammalorate. Un piano strategico che coinvolgerà tutti e 4 i sub ambiti della regione dal quale ci si attende un recupero idrico pari a 115 litri di acqua al secondo e un risparmio finanziario annuo di circa 500.000 euro…

Leggi tutto…