Al via il progetto europeo per il teleriscaldamento di quinta generazione

D2GRIDS, acronimo di demand driven grids, ovvero “reti guidate dalla domanda” è il nome del nuovo progetto europeo Interreg North-West Europe che ha come obiettivo favorire lo sviluppo del teleriscaldamento e del teleraffrescamento di quinta generazione.

Sviluppata per la prima volta a Heerlen, cittadina che sorge nel Sud dei Paesi Bassi, da Mijnwater, capofila del progetto, si tratta di una nuova tecnologia intelligente che, a differenza del teleriscaldamento tradizionale, sfrutta fonti di calore a bassa temperatura per alimentare la rete. In pratica, l’energia termica generata da una nuvola di pompe di calore decentralizzate, situate presso gli edifici, ovvero le utenze finali, viene scambiata sulla rete seguendo i flussi indotti dalla domanda delle utenze. Un concetto che consente l’integrazione nell’infrastruttura e quindi l’utilizzo su larga scala del calore di scarto a bassa temperatura generato, per esempio, da data center, supermercati e industrie presenti sul territorio.

Cinque i siti pilota oggetto della sperimentazione: Parigi-Saclay in Francia, Bochum in Germania, Brunssum nei Paesi Bassi, Glasgow e Nottingham nel Regno Unito, nei quali si punta a collegare circa 50.000 metri quadri di abitazioni ed edifici commerciali a una rete di quinta generazione. Il progetto ha un costo di 20 milioni di euro, dei quali circa il 60%, pari a 11,6 milioni, è finanziato con fondi europei Interreg.

«La transizione energetica è la principale sfida di questa era e lo sviluppo di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento di quinta generazione rappresenta una strategia potente ed economica per decarbonizzare la climatizzazione degli edifici negli ambienti urbani di tutta Europa – ha commentato Herman Eijdems di Mijnwater –. Nella città di Heerlen abbiamo dimostrato che si tratta di una tecnologia collaudata e siamo ansiosi di condividere le nostre competenze ed esperienze con gli altri partner per accelerarne gli sviluppi in altre aree».

Lo scopo del progetto, che ha una durata di tre anni, è migliorare e potenziare ulteriormente la tecnologia, attraverso la cooperazione internazionale, per aumentare l’interesse e mettere a punto nuove soluzioni tecnologiche ad hoc per tali applicazioni. Altro obiettivo del progetto è favorire la diffusione delle conoscenze presso gli operatori del settore su questa tecnologia.


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