Amag Reti Idriche entra nell’associazione Aqua Publica Europea

Amag Reti Idriche entra in Aqua Publica Europea (APE), l’Associazione Europea per la gestione dell’acqua pubblica. Ad annunciarlo Mauro Bressan, amministratore unico della società, che gestisce il servizio idrico in 56 comuni piemontesi nel territorio compreso tra l’Alessandrino, l’Acquese, la Valle Bormida e la Langa Astigiana, che ha reso noto che la candidatura è stata ufficialmente accettata.

«Entriamo a far parte del consiglio di amministrazione di un organismo internazionale che ha come sua mission specifica la tutela dell’acqua, bene comune da gestire in modo responsabile e solidale, perché all’acqua tutti hanno diritto – ha commentato Bressan -. Per il nostro gruppo, da sempre impegnato in un percorso di miglioramento del servizio idrico sul nostro territorio e di accessibilità davvero capillare e qualitativa per tutti i cittadini, si tratta di un riconoscimento importante, che consentirà ad Amag Reti Idriche di consolidare progetti e strategie sempre fortemente radicate al nostro ambito di riferimento, ma con un “respiro” e un terreno di confronto europeo».

L’APE raccoglie le migliori eccellenze europee del comparto acqua. In totale 66 realtà del Continente, delle quali 16 italiane: oltre ad Amag, Abbanoa, ABC Napoli, Acqua Novara VCO, Acquedotto pugliese, Amap, BrianzAcque, CAP, Metropolitana Milanese, Padania Acque, SAL e Smat Torino.

Cinque le priorità che l’associazione si è posta: il diritto all’acqua e la sua sostenibilità finanziaria, servizi idrici trasparenti e affidabili, la sicurezza e qualità della risorsa, la gestione efficiente per la sostenibilità ambientale e lo sviluppo locale e la gestione pubblica del servizio idrico.

«Amag Reti Idriche proprio in questi mesi è attore importante di un processo di ingenti investimenti sul territorio, in forte sinergia con gli altri soggetti della filiera, a partire da Regione Piemonte, Provincia, Comune di Alessandria, EGATO6 – ha commentato Paolo Arrobbio, presidente del Gruppo Amag -. Senza dimenticare l’Università del Piemonte Orientale, con cui ci stiamo confrontando per una partnership sul fronte ricerca e sviluppo. È nostra intenzione recitare un ruolo di primo piano sia nel processo di ammodernamento delle infrastrutture, sia nella gestione razionale della risorsa acqua. E, da questo punto di vista, certamente far parte di un circuito internazionale come Aqua Pubblica Europea potrà rappresentare un importante valore aggiunto».


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