ATS sceglie il no-dig per realizzare il collettore fognario a Treviso

È stato approvato dal Consiglio di amministrazione di Alto Trevigiano Servizi (ATS) il progetto esecutivo per la realizzazione del primo tratto del collettore fognario a Treviso. Si tratta di uno dei progetti più innovativi messi a punto dal gestore idrico dei 52 comuni dell’ambito “Veneto Orientale”, che sarà realizzato con la tecnica no-dig.

Il progetto del nuovo collettore prevede nel suo complesso la posa di condotte per un’estensione di 1,5 km. Permetterà inoltre di collegare una parte del centro storico cittadino, ancora privo del sevizio, all’impianto di depurazione. 

La prima parte dei lavori, per la quale è arrivato il via libera del Consigli di amministrazione, riguarda la costruzione dei primi 500 metri del condotto.
 

I vantaggi del microtunnelling

Questi verranno realizzati con la tecnologia del microtunnelling. Tecnologia che consiste nel fare avanzare nel sottosuolo le tubazioni a spinta all’interno di una microgalleria realizzata da una particolare testa d’avanzamento, a testa fresante, guidata dall’esterno.

Una soluzione scelta in quanto permette di azzerare l’impatto delle opere sulla città, in termini sia:

  1. di viabilità, circolazione mezzi
  2. di interferenze del cantiere con le attività commerciali o attività quotidiane di altro tipo

Oltre a rendere meno impattanti i lavori, il ricorso alla tecnica di micretunnelling permetterà anche di ottimizzare il nuovo sistema fognario dell’area. La tecnica permette infatti di realizzare dorsali profonde verso le quali far confluire le reti secondarie, rendendo così meno numerosi gli impianti di sollevamento dentro le mura del centro storico. In questo modo quindi si riducono anche i punti dove sarà necessario intervenire con lavori di manutenzione in futuro.
 

Il primo cantiere

Il primo tratto del collettore partirà dall’area verde situata in viale Tasso, per poi proseguire con la realizzazione della galleria sotto il fiume Sile, la linea ferroviaria Treviso-Udine e il deposito dei mezzi della Mom, l’azienda del trasporto pubblico locale. In totale saranno effettuate 5 trivellazioni, della profondità massima di 9 metri e le tubazioni posate avranno un diametro di 80 centimetri. Il progetto del valore di 2,5 milioni di euro è stato messo a punto dallo studio di ingegneria Enki di Firenze.
 

Le tempistiche

A brevissimo il progetto esecutivo per la prima fase dell’opera verrà discusso in Conferenza dei servizi alla quale parteciperanno oltre ad ATS:

  • Regione Veneto
  • Comune di Treviso
  • Genio civile
  • Consorzio di Bonifica Piave
  • l’Ente parco del Sile

Subito dopo verrà bandita la gara per l’affido dei lavori, in modo che questi possano prendere il via per la prossima estate. Per la loro conclusione saranno necessari circa 10 mesi.

Durante la realizzazione del primo tratto, si provvederà a convocare la Conferenza dei servizi per il secondo stralcio, in modo da dare il via ai nuovi lavori appena concluso il precedente cantiere.

«Si tratta di un’opera di ingegneria civile e idraulica davvero importante per la città, ideata e progettata da uno dei migliori studi di ingegneria a livello nazionale che ha collaborato a stretto contatto con i nostri uffici interni – ha commentato Pierpaolo Florian, amministratore delegato di ATS -. Con l’avvio di questo primo stralcio daremo una svolta importante per l’estensione della rete fognaria del capoluogo».

 


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