Bando da 313 milioni per ridurre le perdite idriche al Sud

L’Italia vanta, purtroppo, un elevato livello di perdite idriche. L’ultima Relazione sullo stato dei servizi dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), con i dati aggiornati al 2019, parlava di una media nazionale, per le perdite in percentuale del 41,2%.

Una media, appunto. Andando a scomporlo per area geografica il dato si impenna clamorosamente quando si analizzano le performance nelle regioni del Sud e delle isole maggiori. Il dato sale in questo caso infatti al 47,3%. Per cercare di porgere un argine a tale situazione, ora il governo è pronto a investire risorse. E anche importanti. È infatti arrivato il bando del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) del valore complessivo di 313 milioni di euro, destinati proprio a ridurre la dispersione di acqua nel Mezzogiorno.
 

Risorse per cinque regioni

Pubblicato in Gazzetta ufficiale (Serie Speciale – Contratti Pubblici n.129 del 8-11-2021) il bando mette questo tesoretto a disposizione di cinque regioni:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Per accedere alle risorse gli Enti d’ambito di queste regioni hanno 45 giorni di tempo per presentare progetti finalizzati a migliorare la qualità e la gestione del servizio. I progetti potranno contemplare anche l’impiego delle migliori tecnologie digitali per il monitoraggio delle reti e il miglioramento della resilienza. Il tutto «tenendo conto dei principi e gli indirizzi europei, della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici», spiega una nota del ministero.
 

Lotta alle perdite: una grande sfida per il Sud

«La riduzione delle perdite idriche nelle reti di distribuzione è una delle principali sfide per il Sud del Paese – ha commentato il Ministro Enrico Giovannini -. È infatti un obiettivo fondamentale inserito tra le riforme previste dal PNRR. È necessario rafforzare il processo di industrializzazione del settore con la costituzione di operatori integrati, pubblici o privati, con l’obiettivo di realizzare economie di scala e garantire la gestione efficiente di un comparto che ancora oggi risulta frammentato e complesso».
 

Superare il water devide

L’iniziativa del governo, messa a punto nell’ambito del piano europeo React-Eu, è stata molto apprezzata da Utilitalia, che da anni sottolinea la necessità di interventi per superare il water service divide, ovvero la qualità del servizio idrico tra Nord e Sud del Paese. «È un importante passo per colmare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno – ha commentato Giordano Colarullo, direttore generale della Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia -. È una questione prioritaria che, grazie alla spinta del PNRR, può subire un’importante accelerata. Si tratta di un tema che impegna da anni le imprese del settore che, ora più che mai, sono pronte a fare la propria parte».

 


 

 


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