Biopiattaforma Sesto San Giovanni: al via la seconda fase del processo partecipativo

La Biopiattaforma di Sesto San Giovanni entra nella seconda fase del processo partecipativo. Il progetto di simbiosi industriale che unirà in un polo green e carbon neutral altamente innovativo il depuratore di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitano di Milano, e il termovalorizzatore CORE S.p.a., Consorzio Recuperi Energetici, si avvarrà dei RAB (Residential Advisory Board), organismi consultivi di cui saranno parte attiva i rappresentanti delle istituzioni, dei cittadini, dei comitati, delle aziende e delle associazioni del territorio.

I RAB, che verranno presentati ufficialmente lunedì 8 luglio presso lo Spazio Arte di Sesto San Giovanni (ore 18.00), in un incontro aperto a tutta la cittadinanza, avranno il compito di seguire l’intero iter del progetto e di rappresentare un organo consultivo, di monitoraggio e di scambio informazioni nell’ambito di tutte le scelte e le fasi del progetto.

Il nostro obiettivo è che il territorio sia parte attiva del progetto della Biopiattaforma di Sesto, che intende essere un luogo d’innovazione e sostenibilità nato anche dal confronto con i cittadini e le istituzioni locali, commenta Alessandro Russo, presidente e Amministratore delegato di Gruppo CAP. Saranno proprio i comitati consultivi a garantire il rapporto di ascolto, di continuità e condivisione nel lungo termine”.

Sono già cominciati da parte di Nimby Forum, think tank che in Italia annovera i più importanti progetti di consensus building e stakeholder engagement, gli incontri informativi e di consultazione dedicati ad alcune categorie di interlocutori strategici per raccontare dinamica, percorso e obiettivi della seconda fase e coinvolgere attivamente i player locali nel processo consultivo. L’incontro di fine giugno sarà l’occasione per Nimby Forum di presentare al pubblico alcune delle più illustri best practice di Comitati consultivi e Residential Advisory Board che hanno caratterizzato a livello nazionale esperienze nate con il medesimo obiettivo.

 

La Biopiattaforma: stato dell’arte

Il nuovo impianto, per cui è previsto un investimento di oltre 47 milioni di euro, intende diventare un punto di eccellenza per la produzione di biometano dalla frazione umida dei rifiuti e per la valorizzazione dei fanghi da depurazione.

Rispetto al termovalorizzatore attualmente in funzione è prevista una drastica riduzione dei fumi e delle emissioni dannose (meno 76%) e l’annullamento delle emissioni climalteranti. L’avvio dell’impianto non solo consentirà di recuperare materia organica e trasformarla in energia, ma fornirà anche un forte impulso alla raccolta differenziata, portando benefici al territorio in termini ambientali, occupazionali e come volano di crescita e sviluppo sostenibile.

Su proposta dei 5 comuni interessati – Sesto San Giovanni, Cologno, Pioltello, Segrate e Cormano – nel mese di novembre 2018 Gruppo CAP e CORE hanno deciso di affiancare alla Conferenza dei Servizi preliminare, il processo partecipativo BioPiattaformaLab, allo scopo di ingaggiare la società civile e quei soggetti non coinvolti nell’istruttoria (comitati, associazioni, sindacati, ecc.). La prima fase del processo partecipativo, declinato in più step, ha coinvolto gli stakeholder locali. Il progetto è stato quindi condiviso e sottoposto alle considerazioni e alle istanze della cittadinanza e delle organizzazioni sul territorio. La stesura del progetto definitivo si è andata quindi ad arricchire delle richieste emerse in questa prima fase, testimoniando quello che è stato un percorso unico in Italia con la realizzazione di alcune delle istanze proposte. 

Il progetto, approvato dall’Assemblea dei Soci CORE, composta dai 5 Comuni interessati, è passato all’iter successivo, la redazione della progettazione definitiva che ha recepito osservazioni e prescrizioni ricevute durante il percorso partecipativo della Conferenza dei Servizi Preliminare prima di avviare il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR), che comprende tra gli altri il VIA (Valutazione Impatto Ambientale).

 

Spazio Arte, ore 18.00
08 luglio 2019
Via Maestri del Lavoro 1
Sesto San Giovanni

 


Leggi anche

La multiutility ha siglato un contratto preliminare con Entsorga Fin per acquisire la sua controllata che gestisce un impianto di compostaggio e di digestione aerobica a Santhià, in provincia di Vercelli. Il sito può trattare 26.000 tonnellate annue di forsu, ma è già autorizzato a incrementare la sua capacità fino a 50.000 tonnellate, producendo 2,6 milioni di mc di biometano all’anno…

Leggi tutto…

Il gas 100% green prodotto dalla multiutility piemontese sarà immesso nella rete di distribuzione gas del comune di Pinerolo. Si tratta di biogas che l’azienda, pioniera del settore, produce nel suo Polo ecologico dal trattamento anaerobico della parte organica dei rifiuti urbani. Entro marzo 2020, inoltre, sarà pronto un secondo impianto, sempre realizzato in collaborazione con Hysytech Srl…

Leggi tutto…

Le due società, tra i principali operatori della distribuzione gas in Italia e Francia, hanno siglato una partnership per lo scambio di esperienze nella gestione delle reti. Diversi i temi sui quali collaboreranno, dallo sviluppo e digitalizzazione delle infrastrutture alla sicurezza, dal potenziamento del biometano alla ricerca sulle tecnologie power-to-gas, dall’iniezione di idrogeno nelle reti alla mobilità sostenibile a metano/biometano.

Leggi tutto…

Il gestore della rete gas nazionale ha ottenuto un finanziamento di 25 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti per alcuni progetti nel campo della mobilità sostenibile a gas e biometano. Le risorse serviranno a realizzare 101 stazioni di rifornimento di gas naturale compresso e 9 di gas liquefatto e compresso in tutta Italia…

Leggi tutto…

Sarà in esercizio per la prossima stagione termica il cogeneratore che BrianzAcque sta realizzando nel depuratore di San Rocco. L’impianto, dal costo di 4,3 milioni di euro, produrrà elettricità per alimentare i macchinari a servizio dello stesso depuratore, ed energia termica per la rete di teleriscaldamento di Acsm Agam. Un ciclo virtuoso che eviterà l’emissione in atmosfera di 3000 tonnellate di CO2 all’anno …

Leggi tutto…