BrianzAcque avvia il risanamento no-dig del collettore Est

7,6 chilometri di condotte fognarie, che scorrono sotto un’area naturale e un’importante arteria viaria, da risanare azzerando gli impatti. È il maxi progetto di BrianzAcque per la riqualificazione strutturale e idraulica del collettore principale Est, da Sovico al Parco di Monza.

Un progetto dai grandi numeri. La progettazione dell’opera ha richiesto 2 anni e altrettanti ne occorreranno nel complesso per la realizzazione dei lavori. Cinque i comuni attraversati dall’infrastruttura nel tratto da risanare:

  • Sovico
  • Macherio
  • Biassono
  • Vedano al Lambro
  • Monza,

i cui reflui vengono canalizzati e trasportati al depuratore San Rocco di Monza. Mentre l’investimento ammonta nel totale a 16 milioni di euro. Di questi, 7,72 milioni provengono dal prestito (green loan) ottenuto da BrianzAcque dalla Banca Europea per gli Investimenti. Altri 3,5 milioni da un finanziamento di Regione Lombardia, mentre la parte restante sarà a carico del gestore.

 

La scelta del relining

L’intervento sarà realizzato con la tecnologia no-dig, utilizzata con successo già in passato dal gestore idrico della provincia di Monza Brianza a Monza e a Seregno, e scelta per i grandi benefici ambientali, logistici ed economici che assicura. Vantaggi che in questo caso specifico si traducono in primo luogo nella protezione della natura e degli ecosistemi presenti nel Parco di Monza e nella riduzione al minimo dell’impatto sulla circolazione lungo la SP 6, uno degli assi viabilistici più battuti della Brianza.

L’intervento sarà realizzato con la tecnologia CIPP (Cured In Place Pipe), che permette di installare un nuovo tubo all’interno di quello esistente, utilizzando quest’ultimo come cassero. In pratica, all’interno della condotta viene inserito un tubolare (liner) impregnato di resina, poi fatta aderire alla tubazione deteriorata e quindi fatta indurire, ripristinando così la piena funzionalità del tubo ospite.

 

Un’opera di manutenzione preventiva

Il risanamento del collettore Est rientra in un approccio di manutenzione preventiva che BrianzAcque sta adottando in maniera sempre maggiore. L’obiettivo è di intervenire su condotte compromesse dal tempo e dall’usura prima che la situazione diventi critica, in modo da evitare situazioni di emergenza che possano causare grandi disagi alla cittadinanza. Condizione da evitare soprattutto in corrispondenza di reti viarie particolarmente trafficate.

 

Le fasi dell’intervento

La prima fase dell’intervento partirà a luglio da Sovico per continuare sulla provinciale SP6 e interesserà una tratta dell’estensione di 4,3 km. (56% dei lavori). Dei 7,6 km totali di tubazioni da riqualificare in via preventiva, gli altri 2,8 (circa il 35%) si snodano all’interno della cinta del Parco dove il collettore entra da Vedano al Lambro.

Le attività di cantiere procederanno a step, ma contemporaneamente in più punti del tracciato con scavi ridotti al minimo, giusto allo spazio necessario per consentire ai mezzi delle imprese di raggiungere i sottoservizi e il passaggio del liner che risanerà la condotta per lunghezze mediamente di circa 100 metri per volta.

 


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