BrianzAcque sceglie il no-dig per ripristinare la rete fognaria di Lazzate

Sarà un intervento tanto efficace quanto rapido, quello progettato da BrianzAcque per rifare la linea fognaria di Lazzate, comune in provincia di Monza Brianza. A spiegare l’ottimismo dei progettisti del gestore idrico la scelta di procedere, invece che con la tradizionale sostituzione delle condotte, con il loro ripristino idraulico e strutturale attraverso limpiego della tecnologia no-dig, nello specifico la tecnica del relining.

Le sperimentazioni precedenti di BrianzAcque

La metodologia no-dig, ovvero senza scavo, è già stata sperimentata con successo dalla utility brianzola per interventi particolari, quali:

  • la ristrutturazione del collettore Sud a Seregno
  • la riparazione di una condotta fognaria a Monza a lato della passerella dei Mercanti, che costeggia il Lambro in centro città.

Nello specifico, il relining consiste nell’inserimento di una guaina in fibroresina dentro il tubo esistente.

Il nuovo tubolare (liner), viene impregnato di resina, inserito e fatto indurire all’interno del tubo ospite. In questo modo, la condotta si ricostruisce dall’interno senza ricorrere a effrazioni della carreggiata e allo smantellamento delle vecchie condutture. Tecnica che sarà impiegata a Lazzate per ripristinare un tratto fognario che scorre sotto una traversa della trafficata SP 174.

La dichiarazione di Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato della società

«BrianzAcque trova nell’innovazione un asset strategico di sviluppoE la nuova metodologia del no dig presenta una serie di vantaggi, tra i quali, non ultimi, i ridotti costi sociali. Siamo felici e pronti ad applicarla all’intervento di Lazzate, in un comune delle Groane e a estenderla all’interno territorio dell’ambito servito, in tutti i casi, ovviamente, dove esistano condizioni favorevoli per poterla utilizzare».

I lavori, prenderanno il via il prossimo ottobre e, secondo cronoprogramma, si concluderanno in 25 giorni e comporteranno una spesa di 200.000 euro.


Leggi anche

La divisione trenchless Benassi Srl porta a compimento con successo il proseguo degli interventi di riabilitazione sulla condotta in pressione a servizio dell’impianto pluvirriguo “Quartier del Piave”, in località Vidor (TV), effettuati mediante tecnica senza scavo UV-CIPP….

Leggi tutto…

no-dig

Stando ai dati, la percentuale di condotte deteriorate su piano nazionale è talmente alta da generare percentuali di perdite di rete così ampie che i gestori non possono più soprassedere a tale questione. A causa dell’invecchiamento, di scarsi interventi manutentivi e di vecchie tecniche costruttive, le condotte perdono la loro efficienza funzionale. A tal proposito si rende dunque inderogabile l’intervento per riabilitare vecchie condotte che altrimenti degenererebbero in rotture, collassamenti e ostruzioni delle stesse. Come intervenire dunque per contenere tali criticità? Le tecnologie no-dig sono una soluzione….

Leggi tutto…

La tecnologia no-dig sarà utilizzata dalla multiutility per completare la bonifica del tratto di rete tra le frazioni di Trasanni e Schieti di Urbino. L’intervento costituisce il terzo lotto dei lavori di potenziamento del collegamento dell’acquedotto con i comuni della Valle del Foglia. I lavori saranno completati entro metà agosto e renderanno la rete più efficiente….

Leggi tutto…

Approvato il progetto della nuova linea che unirà l’isola alla terraferma. La nuova linea collegherà le cabine primarie di Colmata, a Piombino, e di Portoferraio, nell’Elba. Avrà un’estensione di 37 chilometri, dei quali 34 posati sotto il livello del mare e 3 interrati. Gli approdi verranno realizzati con la tecnica no-dig della perforazione teleguidata (TOC). Il costo dell’infrastruttura è di 90 milioni di euro….

Leggi tutto…

hose lining

La divisione trenchless dell’impresa Benassi Srl termina con successo in Sardegna la riabilitazione con tecnologia hose lining di un’adduttrice idrica DN500 in cemento amianto, per una lunghezza complessiva oltre 6 km, all’interno della valle del Temo: impervia zona protetta da vincoli ambientali e priva di viabilità pubblica di accesso. Determinante nella scelta di intervento con tecnologie no-dig, l’orografia della valle lungo la quale si snoda il tracciato della condotta, capace di rendere difficoltose le operazioni di riparazione e praticamente impossibile la pianificazione di un intervento di manutenzione con tecniche tradizionali….

Leggi tutto…