BrianzAcque sceglie il no-dig per risanare il collettore di Seregno Sud

BrianzAcque ha scelto la tecnologia no-dig per mettere a nuovo il collettore secondario Seregno Sud, in provincia di Monza Brianza. Un’infrastruttura che si snoda per quasi 2,5 km e che raccoglie i reflui della parte meridionale del comune per poi innestarsi in quello di Desio, con destinazione finale il depuratore di Monza.

Costituito da tubazioni monolitiche ovoidali di dimensioni variabili tra gli 80 x 120 e i 100 x 120 centimetri, il collettore scorre a una profondità che oscilla tra i 3 e i 5 metri dal piano campagna e raccoglie acque miste (bianche e nere). A rendere necessaria l’operazione, il cattivo stato di conservazione delle tubature, logorate da oltre novant’anni di esercizio. Indagini approfondite eseguite dal gestore del servizio idrico ne hanno evidenziato tutti i segni dell’età: rugosità aumentata, lesioni, deformazioni delle pareti. Da qui, di concerto con il Comune, la decisione di dare il via a un intervento preventivo di risanamento strutturale da oltre 3 milioni di euro, intervento che prenderà il via nella prima decade di febbraio per concludersi a maggio.

Tenuto conto del contesto urbano e ambientale e delle conseguenze sulla viabilità, l’utility ha optato per l’impiego di una metodologia tecnica senza il ricorso a scavi a cielo aperto e senza metodi distruttivi. Nello specifico, la tecnica di risanamento del “relining interno” (Cipp, Cured in place pipe). La condotta esistente sarà mantenuta, ma al suo interno, dopo una serie accurata di azioni di pulizia e di riparazione, verrà inserita una “calza” di rivestimento di feltro e resina termoindurente in grado, grazie anche all’utilizzo di lampade UV, di assumerne rapidamente la stessa forma.

Rispetto alla posa di una nuova fognatura con metodi tradizionali, questo sistema, oltre a consentire di ricostruire una condotta con caratteristiche di tenuta idraulica e resistenza di erosione meccanica e corrosione chimica del tutto paragonabili a una tubazione prefabbricata di materiale pregiato, comporta tutta una serie di vantaggi: dai tempi di esecuzione più celeri, alla riduzione dei disagi per i cittadini, la circolazione e il traffico, fino a una maggior sicurezza del cantiere. Ancora: nessuna interferenza con i numerosi sottoservizi esistenti e con aree private, meno polveri, rifiuti e vibrazioni.

L’operazione sarà eseguita procedendo su tratti di circa 100 metri alla volta. Prima sarà messo fuori servizio il collettore, attraverso l’installazione di un by pass aereo capace di trasportare fino a 180 litri di reflui al secondo. Le vecchie tubazioni verranno quindi ripulite, videoispezionate e riparate nei punti dove presentano lesioni con l’ausilio di personale specializzato. A questo punto, utilizzando come vie d’accesso le camerette esistenti, verrà inserita la “calza” di rivestimento per completare il risanamento.


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