La tecnologia riparte da Safe Pipe

Nessuno scavo, interventi veloci ed economici, drastica riduzione delle perdite d’acqua , che in Italia sono tra mediamente tra il 30 e 40%, risparmio energetico nelle stazioni di pompaggio.
Questi i vantaggi della tecnica innovativa del progetto Safe Pipe per il risanamento degli acquedotti. Con l’acqua dispersa ogni anno mancati introiti per 226 milioni di euro.

Leggi tutto…

Soppressi gli AATO dopo 20 anni

Da dicembre non ci sono più le Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO).
Quasi pronto il metodo tariffario transitorio da parte dell’Autorità dell’Energia e Gas, che prova a regolare la materia dopo vent’anni. È un momento storico per il riassetto del servizio idrico integrato.

Leggi tutto…

Dalle videoispezioni ai piani di investimento

Si è conclusa lo scorso anno la campagna di videoispezione della rete fognaria di Oslo, in Norvegia.Circa 2000 Km di condotte sono ora disponibili per lo studio del deterioramento presente e futuro della infrastruttura. Grazie ai dati raccolti tramite la videoispezione e da simulazioni con modelli idraulici e alle misure raccolte con strumenti di misurazione del flusso, il gestore è ora in grado di definire ordini di priorità tra diversi progetti in rete

Leggi tutto…

Un metodo statistico per l’esecuzione dei bilanci idrici

Il campionamento stratificato può essere impiegato per la quantificazione degli errori di misura dei contatori, la programmazione di campagne di sostituzione e per condurre analisi sui consumi idrici. Il caso studio delle applicazioni alle utenze residenziali di un piccolo comune dell’agrigentino.

Leggi tutto…

La redditività delle aziende miste e pubbliche

Il tema della redditività nel settore idrico si è spesso prestato a discussioni ideologiche che non hanno favorito l’emergere di una posizione scientifica. In questo articolo verranno presentati i risultati preliminari di una ricerca sulla relazione tra assetto proprietario della utility idrica e redditività del capitale investito, che rivelano un trend opposto a quello generalmente immaginato.

Leggi tutto…

In Italia si punta sull’idroelettrico piccolo e smart

Il mini idroelettrico, su cui Enel sta puntando in Italia, consente l’utilizzo di strutture di dimensioni minori che garantiscono un basso impatto ambientale e paesaggistico, senza emissioni di gas serra. Con 500 impianti idroelettrici, per una capacità totale complessiva di 13.647 MW, Enel è in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 10 milioni di famiglie in Italia e di evitare l’immissione di oltre 15 milioni di tonnellate annue di CO2 in atmosfera.

Leggi tutto…