Case history: i risultati della ricerca perdite nella rete ACDA utilizzando la tecnologia satellitare Utilis

Una problematica, quella della manutenzione e salvaguardia della rete idrica, che non è certamente solo italiana, ma riguarda, in misure diverse, le reti idriche di tutto il mondo. Da Israele, la start up Utilis Corp., ha brevettato una tecnologia innovativa che si sta rivelando uno strumento particolarmente efficace per affrontare questa annosa situazione.

Il sistema Utilis utilizza la tecnologia satellitare, acquisendo le immagini grezze dell’area interessata attraverso un satellite orbitante a 638 km di altezza, lavorandole poi mediante analisi algoritmica e correzioni radiometriche, per rendere possibile la visualizzazione delle potenziali perdite in rapporti GIS user friendly che ne mostrano l’esatta posizione sul territorio.

Si tratta di una tecnologia arrivata anche in Italia grazie a Hera Group che, dopo averla sperimentata con successo sulla rete di Ferrara, ne ha esteso l’utilizzo a tutti i 27.000 km di rete che gestisce complessivamente la multiutility emiliana, attiva oggi in oltre 300 comuni d’Italia.

Nel 2017 c’è stato il passo decisivo per la diffusione in Italia della tecnologia Utilis, con l’individuazione di 2f Water Venture srl quale distributore esclusivo di questo sistema. In poco più di un anno sono stati avviati 18 progetti con partners quali Acea, Acque Bresciane, ATS – Alto Trevigiano Servizi, Ingegnerie Toscane e Multiservizi solo per citare alcune delle water utilities che hanno dato fiducia a 2f Water Venture e Utilis.

 

All’ing. Massimo Ramazzotto, Product Manager 2f Water Venture, chiediamo come si sviluppa l’approccio di 2f con il mercato italiano?

“Cerchiamo clienti fra le water utilities. Presentiamo la tecnologia Utilis, spieghiamo come funziona e qual è il nostro obiettivo. Trovare perdite idriche fornendo uno strumento per ottimizzare nel tempo la gestione della rete. Suggeriamo un progetto pilota iniziale su circa 600 km di rete idrica, che equivalgono a circa 70 buffer da consegnare e quindi un servizio di 2 o 3 scansioni all’anno su più di 1000 km di rete.”



Quali sono i risultati conseguiti con i progetti pilota più recenti?

“Fra i progetti pilota conclusi nei primi mesi 2018, una case history interessante riguarda Acda (Azienda cuneese dell’Acqua), che gestisce il ciclo idrico integrato in 100 comuni nel cuneese. Nei 9 giorni dedicati al progetto abbiamo ottenuto risultati in linea con le nostre aspettative e quelle del cliente –
ci spiega Ramazzotto – sono stati indagati – 879 km della rete, prelocalizzati 69 buffer in cui sono state trovate 34 perdite, per una media di 3,8 perdite trovate al giorno, che, rispetto a poco più di una singola perdita al giorno trovata mediamente con i sistemi acustici tradizionali, rappresenta un miglioramento epocale sul mercato della ricerca delle perdite idriche.


Fonti Utilis ci rivelano che i già sorprendenti risultati di questa tecnologia sono in continuo miglioramento per effetto del progressivo affinamento dell’analisi algoritmica in riferimento all’attività sulle aree su cui la tecnologia Utilis opera con continuità.


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