Ciip presenta il progetto per il Nuovo acquedotto del Pescara

Una grande opera, innovativa e antisismica. È il Nep, il Nuovo acquedotto del Pescara, il cui progetto Ciip, il gestore del servizio idrico dei 59 comuni dell’Ato 5 Marche Sud, ha presentato nel corso di un evento organizzato presso la sede dell’azienda in collaborazione con Confindustria Centro Adriatico e Camera di Commercio delle Marche.

Un intervento per contrastare i rischi sismici

La nuova opera nasce per garantire la continuità del servizio alla città di Ascoli Piceno e di tutta la bassa valle del Tronto. Il Nep sostituirà la vecchia infrastruttura, risalente agli anni Cinquanta, la cui vulnerabilità è stata fortemente aggravata dagli eventi sismici succedutisi tra il 2016 e il 2017. La vecchia adduttrice opera in connessione con l’acquedotto dei Sibillini e ha le sue principali sorgenti in località Capodacqua e Pescara del Tronto. Da qui partirà anche la nuova rete. Questa seguirà un tracciato scelto per superare tutte le condizioni critiche esistenti in un territorio con condizioni morfologiche e strutturali molto accidentate.

La nuova adduttrice

Nello specifico, la nuova adduttrice si svilupperà per 8,7 chilometri. Partendo dalla sorgente di Capodacqua, l’opera si snoderà per circa 3,2 chilometri in trincea fino a giungere nei pressi dell’abitato di Grisciano, nel comune di Accumoli. Da Grisciano inizierà il tratto in galleria di circa 4,4 chilometri, fino all’altezza di Borgo d’Arquata. Su questo tratto, con una finestra presso Vezzano, è prevista l’immissione in galleria delle portate fluenti dalla sorgente Pescara. Nei pressi di Borgo d’Arquata sarà realizzato un attraversamento fluviale in aereo e quindi, dopo un tratto in trincea di circa 800 metri, un ulteriore tratto in galleria di circa 200 metri.

Per la realizzazione dell’opera è stato preventivato un investimento di 35,1 milioni di euro, mentre per l’affidamento dei lavori sarà emanato un bando europeo.


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