Lavori teleriscaldamento Comocalor

Comocalor riqualifica la rete di teleriscaldamento di Como

Iniziati i lavori di efficientamento della rete di teleriscaldamento a servizio di Como. Lavori parte di un piano straordinario di interventi messo in campo da Comocalor, la società che gestisce il servizio, per risolvere una serie di problemi che interessano l’infrastruttura, che comincia a risentire dei suoi 30 anni di età.

La rete fu infatti realizzata a partire dagli anni Novanta, e attualmente si sviluppa nella zona sud della città del Lago, nei quartieri di Camerlata, Muggiò, Rebbio, Breccia e Albate. La sua lunghezza complessiva è di 18 chilometri, mentre sono più di 140 i comuni serviti, oltre a diversi edifici pubblici, quali il Poliambulatorio S. Anna, la piscina comunale di Muggiò, diverse scuole e impianti sportivi.

Supportato da un investimento di oltre 2,5 milioni di euro, il piano di manutenzione straordinaria è stato suddiviso in tre diverse fasi, tutte da realizzare prima dell’inizio della nuova stagione termica, in modo da concentrare le opere nei mesi estivi, quando l’impatto dei lavori sulla circolazione stradale è molto ridotto e non si rischia di creare gravi disagi alle utenze private della fornitura di calore.

Il piano di riqualificazione prevede la sostituzione delle tubazioni nei punti chiave della rete o in quelli tecnicamente o logisticamente più complessi. Già cominciata la prima fase, con la sostituzione integrale di 400 metri di condotte in via Muggiò.

Ovviamente, i lavori vengono eseguiti sospendendo la fornitura di acqua calda. Per ovviare al problema, Comocalor ha messo a disposizione dei condomini apparecchiature che permettano la produzione alternative del calore, attrezzature acquisite e messe a disposizione a spese della società, ma la gestione delle quali è affidata ai condomini stessi.

Gli interventi hanno come obiettivo di garantire efficienza e continuità di prestazione ai cittadini, anche nel futuro, e tutelare e valorizzare un asset che è una grande risorsa per la città che, anche grazie alla presenza del termovalorizzatore, può contare su una sorgente a energia rinnovabile della rete: l’energia termica ottenuta dal recupero di calore della combustione dei rifiuti urbani, che altrimenti andrebbe dispersa inutilmente nell’ambiente.


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