Da Regione Veneto nuove risorse per il collettore del Garda

Nuove risorse da Regione Veneto per realizzare il sistema fognario dell’area gardesana. La giunta regionale ha infatti deliberato un ulteriore contributo di 1,5 milioni di euro per sostenere la mega opera per la salvaguardia delle acque del lago. La sua realizzazione richiederà un maxi investimento complessivo di 220 milioni di euro, 100 dei quali garantiti da un finanziamento del governo. Un’opera che interessa le comunità sia della riva veneta sia lombarda del Garda e che è gestita in coordinamento da Azienda gardesana servizi (Ags), per i lavori sulla sponda veronese, e da Garda Uno, per la sponda bresciana.

«Con questo stanziamento continuiamo il nostro impegno in favore delle amministrazioni veronesi per completare in tempi rapidi un intervento fondamentale per i Comuni che si affacciano sul lago di Garda – ha spiegato l’assessore all’Ambiente di Regione Veneto, autore della proposta del nuovo finanziamento. Un impegno, per portare a termine le nuove opere per il collettamento e la depurazione del lago, che si estrinseca non solo con gli importanti aiuti economici quali quello appena deliberato, ma anche con un rapporto di collaborazione e aiuto per l’ultimazione della progettazione e poi per la sua effettiva realizzazione».

Il contributo è concesso, tramite il Consiglio di bacino veronese, ad Azienda gardesana servizi, il gestore del servizio idrico integrato dei 20 comuni veronesi, per realizzare le nuove opere per il collettamento e la depurazione del Lago di Garda secondo quanto previsto nel Protocollo d’intesa firmato a dicembre 2017 tra ministero dell’Ambiente, Regione Veneto e Regione Lombardia per le opere fognarie in ambito gardesano.

A favore dell’opera Regione Veneto ha stanziato oltre 3 milioni di euro: già nel dicembre 2017 e nell’agosto 2018 l’ente aveva messo a disposizione del Consiglio di bacino veronese, rispettivamente, 300.000 euro e 1,5 milioni di euro per il sostegno delle spese di progettazione dell’intervento.


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