Dalla plastica riciclata: le condotte per i servizi a rete del futuro

 

 
   

Marcello Bondesan – GRUPPO HERA
Marco Michelotti
– Idrotherm 2000

Passare dal modello di economia lineare a quello circolare è un obiettivo strategico del Gruppo HERA e con il progetto Economia Circolare Reti si è inteso verificare le possibilità di utilizzo di materie plastiche riciclate nell’ambito dello sviluppo dei servizi a rete.

Grazie alle competenze delle divisioni operative del Gruppo HERA, di Aliplast e con la collaborazione di Idrotherm2000, che ha condiviso i principi di questa cosperimentazione, sono state identificate applicazioni nell’ambito della distribuzione elettrica e fognatura. I risultati sono positivi confermando la possibilità di estendere il progetto anche ad altre fattispecie tecniche e materiali.

Passare dal modello di economia lineare a quello circolare, che ha nel riciclo e nel riutilizzo di materiale di scarto uno dei propri pilastri, è un obiettivo strategico del Gruppo HERA. Con il 7% di rifiuti urbani smaltiti in discarica Hera è in anticipo di quasi 15 anni rispetto all’obiettivo e si posiziona ai livelli dei Paesi europei più virtuosi. Per i rifiuti da imballaggio Hera ha già raggiunto l’obiettivo del 2030 grazie a quantità di raccolta differenziata superiori alla media nazionale e agli alti tassi di riciclo.

Gli obiettivi sul tasso di riciclo complessivo dei rifiuti urbani vedono i risultati di Hera già vicini all’obiettivo europeo del 2025 e superiori alla media nazionale. Nel 2017 Hera ha riciclato il 48% della quantità di verde, carta, organico, vetro, plastica, legno, ferro e metalli presenti nei rifiuti urbani.

Le materie plastiche riciclate, che hanno già svolto un ciclo di vita utile, possono venire ulteriormente valorizzate in determinate applicazioni interne al Gruppo HERA

Il progetto Economia Circolare Reti intende esplorare le possibilità di utilizzo di materie plastiche riciclate (e, più in generale, dell’utilizzo di materie prime seconde) nell’ambito dello sviluppo dei servizi a rete del Gruppo HERA.

Stante l’impatto diretto sulla collettività di eventuali futuri problemi di manutenzione quali rotture, etc. che possono verificarsi anche a distanza di decine di anni dalla posa, le parole chiave nell’approcciarsi a questo progetto sono prudenza e gradualità, seguendo quello che può considerarsi un principio di precauzione

Con questi principi e grazie alle competenze della Direzione Acqua, di InRete Distribuzione Energia e di Aliplast, direzioni e società del Gruppo Hera, sono state identificate alcune possibili applicazioni, i cui vincoli iniziali erano di evitare le seguenti applicazioni:

  • Infrastrutture destinate al trasporto di acque destinate al consumo umano;
  • Infrastrutture in cui la portanza delle tubazioni è determinante per le caratteristiche/sicurezza del servizio (es. tubi gas);
  • Evitare usi in cui vi siano più sollecitazioni combinate (es. fluidi caldi e pressione interna);
  • Evitare l’uso in cui sia determinante una elevata costanza nel tempo delle caratteristiche del materiale riciclato.

La scelta è inizialmente ricaduta su cavidotti elettrici e su reti fognarie. I tecnici impegnati nel progetto hanno messo a punto una tubazione costruita con il 70% di materiale riciclato, per la cui realizzazione sperimentale ci si è affidati a fornitori iscritti nell’apposito albo del Gruppo HERA e disponibili a questo tipo di cosperimentazione.

I tubi realizzati sono in triplo strato: superficie interna vergine, strato interno in materiale riciclato e superficie esterna vergine con marcatura di servizio per l’EE, interamente marrone per la fognatura

La scelta di utilizzare il materiale riciclato nei sottoservizi interrati deriva anche dalla considerazione della vita utile delle tubazioni (oltre 30 anni) che permette un ciclo di vita del materiale notevolmente maggiore rispetto al ciclo di vita medio dei materiali plastici.

La realizzazione della produzione di preserie (3100 mt) è stata affidata a Idrotherm 2000, azienda leader nella realizzazione di tubazioni in polietilene e polipropilene e attiva da oltre 40 anni.

Il progetto del Gruppo HERA di utilizzare una tubazione per protezione cavi elettrici alta tensione rispondente ai requisiti stringenti previsti dalla norma CEI EN 61386-24, ma realizzata con materiali riciclati, è stata una sfida realmente stimolante per la Divisione Ricerca e Sviluppo Idrotherm 2000 per un nuovo approccio e confronto con l’ecodesign e con l’obiettivo di porre sempre al centro dell’attenzione la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente.

Idrotherm 2000 ha così iniziato la propria attività di ricerca per la messa a punto di un tubo in polietilene per la protezione di cavi elettrici alta tensione, che fosse resistente agli urti e allo schiacciamento, requisiti fondamentali in considerazione dell’interramento delle condotte sottoposte ad eventuali carichi statici sovrastanti ed alle sollecitazioni provocate da carichi dinamici, ma anche da una superficie interna particolarmente liscia per facilitare la posa del cavo al loro interno.

I risultati dell’attività sperimentale, che ha coinvolto le moderne tecnologie produttive basate sull’utilizzo di macchinari di ultimissima generazione, sono stati incoraggianti ed i risultati dei test eseguiti e le performances hanno superato i requisiti specificati dalla stessa norma CEI, dando origine ad una gamma a basso impatto ambientale, derivante per almeno il 70% da attività di recupero, il cui materiale base è completamente privo di alogeni e di metalli pesanti.

Queste tubazioni hanno, inoltre, ottenuto il prestigioso marchio “Plastica Seconda Vita” un sistema di Certificazione Ambientale di prodotto dedicato ai materiali ed ai manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici, che fa espressamente riferimento alle percentuali di riciclato riportate nella circolare del 4 agosto 2004 (attuativa del DM 203/2003 sul Green Public Procurement) ed alla norma UNI EN ISO 14021.

La prima preserie è stata collaudata in laboratorio alla presenza dei tecnici del Gruppo HERA. Ha evidenziato caratteristiche di resistenza e saldabilità in linea con gli standard tecnici di riferimento per tale tipo di utilizzi.

Tali caratteristiche sono state validate in campo nei cantieri pilota, i primi risultati sono stati incoraggianti e confermano la possibilità di estendere il progetto al riutilizzo di materiali riciclati anche ad altre applicazioni secondo i due seguenti assi di sviluppo:

  • Estensione anche ad altre categorie di materiali (PVC, PHD, CE, etc.)
  • Estensione anche ad altri componenti di servizi a rete (contatori, pozzetti, chiusini, armadi stradali, etc…)

Obiettivo finale del progetto è gradualmente aggiornare le specifiche dei materiali utilizzati nei lavori stradali con elementi realizzati con una componente di materiale riciclato.
Il Gruppo  Hera intende così porsi come propulsore di questo specifico settore di mercato.

 

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