Distribuzione gas: a Iren, Ascopiave e Acea gli asset non strategici di A2A

È previsto entro i primi 6 mesi di quest’anno il closing di un’importante operazione nell’ambito della distribuzione gas italiana. Operazione che ha avuto come protagonisti da una parte il Gruppo A2A e dall’altro il Consorzio formato da Ascopiave, Acea e Iren. Il primo nelle vesti di offerente, il secondo in quello di acquirente.
 

Passano di mano 2800 km di rete

Il Consorzio si è infatti aggiudicato la gara per l’acquisizione di alcune concessioni nell’ambito del servizio di distribuzione del gas naturale indetta da A2A e ACSM-AGAM. La gara ha riguardato asset che comprendono oltre 2.800 km di rete, con circa 157.000 utenti serviti, distribuiti in 8 regioni d’Italia e che fanno parte di 24 Atem. Asset che il Gruppo A2A ha deciso di cedere perché non più strategici per il proprio sviluppo.
 

Un’operazione win-win

In linea con il Piano Strategico 2021-2030, il Gruppo A2A mira a focalizzare le attività sullo sviluppo di reti considerate strategiche. Di conseguenza il Gruppo sta ottimizzando la presenza nei territori con un’attività industriale significativa, procedendo parallelamente alla razionalizzazione del portafoglio di distribuzione gas.

Non più strategici per A2A gli stessi asset lo sono invece per le tre realtà, Ascopiave, Acea e Iren che si sono costituite in Consorzio aggiudicandosi la gara con un’offerta di 126,7 milioni di euro. L’acquisizione di tali concessioni permetterà loro di estrarre efficienze grazie all’integrazione con le attività di distribuzione già in portafoglio. Inoltre, ne consolida ulteriormente la presenza nei territori tradizionalmente presidiati.
 

Ad Acea gli asset del Centro-Sud

Più nello specifico, per quanto riguarda Acea il perimetro di interesse è costituito da concessioni in 5 Atem: 2 in Abruzzo, 2 in Molise e uno in Campania. Le concessioni contano in totale circa 30.700 punti di riconsegna (PDR) con un enterprise value pari a 35,8 milioni di euro.
 

Veneto, Friuli e Lombardia per Ascopiave

Sono invece le concessioni in 15 Atem del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia al centro dell’interesse di Ascopiave. In questo caso, il totale dei punti di riconsegna ammonta a 114.300, mentre la valutazione degli asset acquisiti in termini di enterprise value è di 73,2 milioni. Questo include anche la partecipazione del 79,37% nella società Serenissima Gas, titolare di una parte delle concessioni del perimetro (circa 41.700 PDR).
 

Emilia Romagna e Lombardia per Iren

Il perimetro di interesse di Iren è costituito da concessioni in 4 Atem, dei quali uno in Lombardia e 3 in Emilia Romagna. Il totale dei punti di riconsegna è di 12.300 e l’enterprise value è di 17,7 milioni, cifra che include gli 1,3 milioni di euro relativi al ramo d’azienda di proprietà di Retragas. Quest’ultima concessione è però sospensivamente condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione della riclassificazione degli asset di trasporto in asset di distribuzione.
 

Entro giugno il closing

Entro il mese di giugno l’operazione giungerà alla sua conclusione, attraverso un iter ben definito. Tutti gli asset verranno fatti confluire dal Gruppo A2A in una Newco. Il capitale delle nuova società sarà acquisito dalle tre aziende in proporzione alle quote detenute nel Consorzio, per poi procedere alla scissione dei relativi perimetri di interesse. Le quote del consorzio sono così distribuite: 58% di Ascopiave, 28% di Acea e 14% di Iren.

 


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