Engie porta il teleraffrescamento a Singapore

Il teleraffrescamento fa breccia in Asia. La multinazionale francese Engie si è aggiudicata la progettazione e realizzazione di un sistema di teleraffrecamento a servizio del Distretto digitale di Punggol. Il Distretto, in via di costruzione, è il primo di Singapore concepito in un’ottica integrata, riunendo nella stessa area un parco industriale, un’università e strutture per la comunità. Pensato per favorire lo scambio e le sinergie tra il mondo dell’industria e quello accademico, ospiterà gli edifici commerciali della Jurong Town Corporation (JTC), la società immobiliare statale che si occupa dello sviluppo e gestione delle aree industriali, un campus del Singapore Institute of Technology (SIT), il parco industriale, ambulatori, strutture per l’infanzia, parchi e spazi pubblici per i residenti della zona. Un ecosistema orientato all’innovazione, dove verranno sviluppate soluzioni in tutti i settori industriali chiave, dalla sicurezza a tutte le nuove frontiere dell’economia digitale.

Un ecosistema, inoltre, anche green, che prevederà l’impiego delle soluzioni più all’avanguardia per ottimizzare i consumi di energia e ridurre le emissioni. In questo contesto si inserisce alla perfezione una soluzione a basso impatto ambientale e alta efficienza come il teleraffrescamento: tutte le strutture del Distretto saranno raffrescate dall’infrastruttura di Engie, che si svilupperà come una serie di impianti interconnessi per una capacità totale di 105 MW.

Per la multinazionale questo sarà solo il primo di una serie di progetti che intende realizzare nella regione. Engie, infatti, lo scorso anno ha annunciato l’intenzione di costruire proprio a Singapore un suo centro di competenza sul teleraffrescamento. La costruzione del centro, prevista entro il 2023, sarà sostenuta da un investimento di circa 80 milioni di dollari e ha l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti innovativi di teleraffrescamento nella città-stato e nella regione Asia-Pacifico.


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