Fabio Fatuzzo è il nuovo commissario per la depurazione

Cambio al vertice della struttura commissariale per la depurazione. Si è concluso il mandato di Maurizio Giugni, professore ordinario di costruzioni idrauliche nell’Università Federico II di Napoli, che ha guidato la struttura negli ultimi tre anni. Compito nel quale è stato coadiuvato dai due subcommissari, l’ingegner Riccardo Costanza e l’onorevole Stefano Vaccari.

Al suo posto il governo ha nominato come nuovo commissario il professor Fabio Fatuzzo, presidente di Sidra, società che gestisce il servizio idrico nell’area metropolitana di Catania e in alcuni comuni limitrofi. Mentre come nuovi subcommissari sono stati nominati Salvatore Cordaro e Antonino Daffinà. A loro dunque il compito di portare avanti gli interventi fognari e depurativi per superare le procedure di infrazione sulle acque reflue urbane aperte dall’Unione Europea verso l’Italia. Un’opera in continuità con quanto fatto nel precedente triennio.

 

Un bilancio positivo

Triennio che si è chiuso con un bilancio molto positivo, come si legge nella relazione trasmessa dal commissario Giugni al ministero dell’ambiente. Nel corso dei tre anni sono stati portati in attuazione circa il 60% degli interventi commissariali, sono state completate 23 opere fognario/depurative e avviati 26 cantieri di lavori. Inoltre, 3 gare lavori sono in corso e altri 9 interventi sono stati approvati e trasmessi alla Centrale di committenza Invitalia per l’affidamento dei lavori.

 

I maggiori sforzo in Sicilia

Gran parte dell’impegno è stato concentrato in Sicilia, dove sono stati completati 13 interventi e avviati 22 cantieri per un valore totale di oltre 250 milioni di euro. L’impegno economico nell’isola ha raggiunto i 700 milioni, e sono in corso 4 procedure di gara per ulteriori 100 milioni. Nel triennio sono stati avviati importanti cantieri come quelli del collettore sud orientale di Palermo e dell’adeguamento e potenziamento dei depuratori di Palermo, Castelvetrano, Gela, Furnari, Patti, Campobello di Mazara, Sciacca. A questi si aggiungono i lavori per il nuovo depuratore di Agrigento e Favara e di numerose reti fognarie, come quelle di Agrigento, Palermo, Porto Empedocle, Mazara del Vallo, Marsala, Sciacca e Ribera.

 

Nuovi progetti avviati al Sud

Ma sono stati completati interventi e aperti cantieri anche in Calabria, Basilicata, Puglia e Lazio. Sempre al Sud, nella scorsa primavera la struttura commissariale ha anche approvato importanti progetti esecutivi. Tra questi l’adeguamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Napoli Est, per quasi un milione di abitanti equivalenti, di Caltagirone, Misilmeri, Gioiosa Marea. I due lotti fognari dell’agglomerato consortile di Misterbianco, per un valore complessivo di oltre 380 milioni di euro.

 

I primi benefici

L’entrata in esercizio delle opere completate, come le reti fognarie di Palermo, e i risultati soddisfacenti dei cicli di trattamento, come quelli dei depuratori di Cefalù e Trabia, hanno anche permesso una riduzione degli abitanti equivalenti coinvolti nella situazione di infrazione. E ciò ha comportato una diminuzione della sanzione comunitaria a carico del nostro Paese per l’inadempimento alla Direttiva Acque.

 


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