Gas for Climate chiede all’UE di introdurre un target vincolante sui gas rinnovabili

Imporre una percentuale di gas rinnovabili sul totale della domanda europea di gas. È quanto chiede alla Commissione Europea Gas for Climate, il consorzio europeo nato nel 2017 e del quale fanno parte 13 aziende e associazioni attive nelle infrastrutture del gas naturale e nel gas rinnovabile di 9 Paesi.

     

 

La proposta è contenuta nel nuovo policy paper pubblicato dal consorzio e darebbe un fondamentale contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea. Tali obiettivi prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Per questo, per il consorzio, sarebbe da introdurre nella Direttiva sulle energie rinnovabili dell’UE.

Secondo Gas for Climate, più esattamente, il target vincolante da introdurre sarebbe una percentuale di gas rinnovabili dell’11%, ovviamente da tradurre poi in obiettivi differenziati nei vari Paesi. Ciò risulta indispensabile per favorire un’accelerazione della crescita del mercato dei gas rinnovabili all’interno dell’Unione.

La quota prevista dell’11% dovrebbe poi essere sostenuta da due sotto-obiettivi vincolanti e relativi all’idrogeno verde e al biometano. Almeno l’8% del gas utilizzato nella Unione al 2030 deve essere biometano e una percentuale di almeno il 3% deve essere rappresentata dall’idrogeno verde. I sotto-obiettivi si basano da una parte sul fatto che il biometano è già disponibile e scalabile a livello commerciale in maniera sostenibile. Dall’altra, l’idrogeno verde può cominciare a crescere nei prossimi anni.

Il policy paper sui gas rinnovabili è il primo di una serie di documenti che il consorzio pubblicherà nel corso di quest’anno. Segue la pubblicazione del report Gas Decarbonisation Pathways 2020-2050, dello scorso anno, e rappresenta una delle nuove iniziative intraprese da Gas for Climate, tra le quali l’incubazione della Biomethane Alliance e l’aggiornamento dell’analisi sulla domanda di idrogeno.

 

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