Gruppo Hera entra nell’Alleanza per l’Economia Circolare

Gruppo Hera entra a far parte dell’Alleanza per l’Economia Circolare

organizzazione nata nel 2017 che riunisce 17 realtà del made in Italy impegnate su questo tema. Obiettivo dell’Alleanza è sostenere il continuo miglioramento delle attività delle varie realtà sul fronte della sostenibilità. L’innovazione e l’attenzione all’ambiente divengono parti integranti del business e scelta strategica di competitività, anche nell’ottica della lotta ai cambiamenti climatici.

Un impegno che la multiutility sostiene da tempo, come testimoniato anche dal suo ingresso nel 2017 nella Fondazione Ellen MacArthur, che riunisce le principali realtà al mondo impegnate in questo campo. L’economia circolare è cruciale per il Gruppo Hera. La creazione di “valore condiviso”, genera valore per l’azienda e consente di risparmiare risorse naturali. Gruppo Hera risponde alle priorità e alle sfide più urgenti per lo sviluppo sostenibile del Pianeta.

Perseguire un modello economico circolare non rappresenta più solo una scelta obbligata, ma un’opportunità di rilancio della competitività del Paese. L’emergenza sanitaria ha evidenziato una volta di più quanto la crisi climatica lasciava presagire, mostrando come i sistemi naturali, economici e sociali siano fortemente interconnessi. Occorre dunque rafforzare un nuovo modello, del quale l’economia circolare costituisce il principale driver per l’innovazione. Necessario un cambio di paradigma dei sistemi produttivi. Ridisegnare e ripensare per consentire la chiusura dei cicli e il ricorso a materia ed energia rinnovabile. Lo sviluppo circolare parte dalla valorizzazione delle eccellenze italiane. Ciò si concretizza sostenendo le imprese alla  produzione di innovazione sostenibili. Essenziale un supporto alle filiere, per permettere di estendere la vita utile dei prodotti e mantenere il loro valore.

Il Position Paper 2020 dell’Alleanza presenta la road map verso un modello economico circolare.

Cinque obiettivi e 23 azioni di dettaglio. Gli interventi sono finalizzati a sfruttare appieno il potenziale di sviluppo economico, sociale, ambientale e di decarbonizzazione: 

  • aumento del 7% degli investimenti 
  • riduzione del 10% dei costi per le materie prime
  • 700.000 nuovi posti di lavoro in Europa al 2030

Dal punto di vista ambientale, in Italia, uno sviluppo completo dell’economia circolare permetterebbe un calo del 56% nelle emissioni di CO2 al 2050.

Il Position Paper presenta inoltre le esperienze dei membri dell’Alleanza sui valore chiave in vari settori: beni di largo consumo, bioeconomia circolare, chimica e ingegneria, energia e utility, finanza, moda e lusso, navalmeccanica, ristorazione e turismo. Il documento è corredato da progetti e buone pratiche che dimostrano l’efficacia della circolarità e la concretezza dell’impegno portato avanti dai membri dell’organizzazione.

Nel nuovo Position Paper il Gruppo Hera è presente con Hera Luce

la società di illuminazione pubblica che serve oltre 180 comuni in 11 regioni italiane, per un totale di 530.000 punti luce, una dimensione che la colloca ai primi posti tra gli operatori nazionali del settore. Hera Luce, in particolare, ha sviluppato un sistema di misurazione della circolarità per gli impianti di illuminazione innovativo e unico nel suo genere. Il tutto in linea con le attuali politiche europee e italiane, orientate allo sviluppo di un sistema economico circolare: meno scarti e ottimizzare i consumi energetici. Un’esperienza che risponde anche ai requisiti di circolarità previsti dai Criteri ambientali minimi (Cam) del ministero dell’Ambiente.

«L’economia circolare è una nuova prospettiva che orienta il nostro business verso una crescita economica in grado di generare valore condiviso per il territorio e le comunità – ha commentato Stefano Venier, amministratore delegato del Gruppo Hera-. La nostra natura multiutility ci permette di abbracciare tutti gli aspetti della circolarità a partire dalla materia, ma includendo anche l’acqua e l’energia. La comprensione delle complesse inter-relazioni tra queste risorse e l’ambiente, unito a un know how consolidato nei business gestiti e il forte legame con il territorio in cui operiamo sono gli elementi che ci guidano verso uno sviluppo economico rigenerativo e circolare».


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