Hera: un programma smart per il sistema idrico


Il percorso di innovazione tecnologica di Hera prosegue senza sosta, con nuovi strumenti all’avanguardia completamente integrati con i sistemi attualmente in uso.
Stiamo parlando di “Smart Water Modelling”, la prima applicazione in Italia in grado di integrare telecontrollo e modellazione e di consentire uno scambio dati in tempo reale per fornire previsioni sullo stato futuro di funzionamento della rete.
Questo primato ha incuriosito altre multiutility italiane, che si sono già mobilitate per conoscere e approfondire questa esperienza innovativa e di grande interesse strategico, presentata a fine marzo presso il Polo tecnologico di telecontrollo del Gruppo Hera, che ha sede a Forlì.

Un sistema innovativo
Dopo oltre un anno di test, si è conclusa positivamente la sperimentazione del progetto, che ha visto operare fattivamente e in stretta cooperazione diverse strutture del Gruppo Hera con l’azienda inglese HR Wallingford, conosciuta a livello internazionale nell’analisi, consulenza e supporto nel campo dell’ingegneria idraulica e ambientale e nella gestione del sistema idrico.
L’aspetto innovativo del progetto consiste nell’integrazione fra la telegestione impiantistica e la modellazione numerica delle reti idriche con le rappresentazioni virtuali delle reti e i numerosissimi dati di monitoraggio raccolti in continuo dai sensori diffusi sul territorio. In particolare, rispetto alla tradizionale raccolta dati, questo nuovo sistema integrato consente di creare un sistema di previsione accurato e in costante aggiornamento, alla base del quale c’è un software che analizza, automaticamente e ad intervalli regolari, lo stato della rete idrica.
Il risultato restituito agli operatori del telecontrollo e ai gestori di rete consiste in una proiezione dinamica delle portate e pressioni che si verificheranno in ogni punto della rete nelle successive 24 ore e in una serie di avvisi e allerte geo-referenziati che indicano gli elementi di potenziale criticità previsti nello stesso arco temporale.
Il sistema consente agli operatori anche di analizzare rapidamente diversi scenari di emergenza, dalla chiusura di una condotta al cambiamento di gestione di un impianto, valutando accuratamente e in anticipo gli effetti sull’intera rete e sperimentando sul modello virtuale le migliori operazioni di mitigazione e ripristino da attuare sul sistema idrico reale. In questo modo si limitano al massimo i disagi e gli sprechi e si riesce a pianificare nel modo più opportuno le comunicazioni ai cittadini.
Lo stesso sistema fornisce anche la possibilità di valutare in modo continuo l’accuratezza del modello matematico di base attraverso il confronto delle serie storiche di dati raccolti in campo (situazione reale) con i risultati restituiti dal software di calcolo (modello teorico).
“La spinta in avanti che Hera sta attuando mira ad affiancare all’ormai consolidata attenzione per il monitoraggio, l’analisi dei dati e l’ottimizzazione dei processi, la previsione in tempo reale di potenziali criticità che potrebbero verificarsi sulle proprie reti di distribuzione idropotabile” – precisa Roberto Barilli, Direttore Generale Operations del Gruppo Hera. “Questo consente azioni di mitigazione e valutazioni preventive in grado di garantire un livello di servizio sempre ai massimi livelli ed al tempo stesso ottimizzazioni gestionali. Quindi da oggi affermare che Hera guarda al futuro dei propri sistemi di distribuzione idrica assume un significato profondamente nuovo e molto pragmatico”.


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