Ijinus: una ditta che è cresciuta negli anni, specializzata in sensori e logger per reti di monitoraggio del ciclo integrato delle acque e acque superficiali o di pozzo

 

Storia

Ijinus è una ditta Brettone che era specializzata nell’IIoT industriale, poi entrata nel settore della produzione di sensori e data logger per soddisfare le esigenze del più importante gestore del ciclo delle acque francese.

Dopo un periodo in cui gli strumenti venivano marchiati con il nome di questo gestore, Ijinus ha iniziato a produrre apponendo il proprio logo tutta una serie di strumenti utilizzati nel settore del ciclo idrico. Da pochi anni, dopo aver consolidato il mercato francese, ha iniziato ad approcciare il mercato mondiale con sedi in USA, Cina e diversi distributori in vari paesi Europei ed extraeuropei.

Attualmente è entrata a far parte del Gruppo Claire, specializzato nella produzione di componenti e strumenti nel settore delle acque potabili e ricerca perdite; grazie a questa fusione, il futuro prevede interessanti sviluppi e crescita.
 

Politiche e soluzioni

I prodotti più famosi e distribuiti sono i sensori per la misura del livello con tecnologia ad ultrasuoni, famosi soprattutto nel settore fognario ma ben presto utilizzati anche nei monitoraggi di acque superficiali, serbatoi e impianti di depurazione remoti.

La prima caratteristica che salta all’occhio è la sua compattezza (sensore, data logger, modem di trasmissione, tutto nelle dimensioni di una lattina di birra), ma quando gli operatori cominciano ad utilizzarli si accorgono ben presto dei benefici del software brevettato che permette loro di poter installare i sensori in condizioni estreme, di avere una alta precisione di lettura, di poterli installare velocemente senza lunghe permanenze in ambienti confinati, di poterli interrogare dal piano strada senza dover aprire il chiusino e di poter usufruire di più sistemi di trasmissione dati etc.
 

Altro strumento che ha contribuito al successo Ijinus è il “sensore di overflow o di tracimazione

anch’esso con una tecnologia brevettata semplice ma efficace che permette di avere una determinazione sicura non influenzata da condense o sporcizia. In particolare, la sua caratteristica principale, alla base di tutti i sensori Ijinus nati successivamente, è quella di poter essere monitorato da remoto per verificarne lo stato di imbrattamento, riducendo drasticamente gli interventi in campo e di conseguenza le ore di lavoro umano, i rischi e tutti i costi relativi ad eventuali ispezioni sul sito.

Successivamente a questi due cavalli di battaglia, sono stati sviluppati altri logger con e senza trasmissione dei dati per misure di qualità dell’acqua, misure di pioggia, pressione delle condotte, interfaccia con misuratori di portata di tipo meccanico o elettromagnetico sempre per tubazioni chiuse, strumenti per la misura della portata con tecnica area velocity per fognature e canali con sonde a contatto o non a contatto.

Ultimo nato il sensore di H2S in fognatura, prodotto in forte crescita e richiesto dai gestori per prevenire lo sviluppo di un gas che danneggia le strutture fognarie.

In pochi anni, il gruppo di giovani progettisti elettronici, softweristi, esperti di trasmissioni, sono arrivati alla quarta generazione di prodotto e la dinamica di innovazione e sviluppo è in continua evoluzione.

Ulteriori caratteristiche, che rendono unici i prodotti Ijinus, sono da scoprire contattandoci.
 

Ijinus si propone come un’azienda capace di trovare soluzioni alle esigenze del cliente non solo a vendere strumenti.

Elementi fondamentali nella progettazione e sviluppo dei propri strumenti sono: attenzione alla qualità, i materiali devono resistere alle condizioni climatiche e ambientali più dure; attenzione ai consumi, le batterie devono durare nel tempo; precisione nella trasmissione dei dati, bisogna avere la sicurezza che vengano trasmessi in modo corretto e sicuro (cybersecurity) nel quantitativo giusto per monitorare i parametri ma senza intasare con un sovraccarico di informazioni i software di acquisizione; cura del monitoraggio remoto che permetta di limitare al massimo l’intervento in campo degli operatori, sia per una riguardo ai costi che per la sicurezza del personale.
 

Futuro

Ijinus, ogni sei mesi circa, introduce delle novità a conferma della dinamicità aziendale; in cantiere ci sono già i progetti 2021 che vedranno delle soluzioni innovative e uniche.

Grazie al nuovo edificio inaugurato a Giugno 2020, appena gli ultimi eventi di pandemia lo hanno permesso; è stato possibile rinnovare il laboratorio di idraulica ove vengono testati gli strumenti, è stata migliorata la produzione e il magazzino degli strumenti a noleggio. Le sfide sono tante ma il gruppo è più che pronto ad affrontarle.


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