Il grande piano di Regione Sicilia per la mobilità elettrica

Realizzare una rete di ricarica per i veicoli elettrici, efficiente e ben distribuita su tutto il territorio. È quanto prevede il documento con le linee guida per il Piano per la mobilità elettrica di recente approvato da Regione Sicilia. Piano che la Regione vuole realizzare per la fine del 2022, articolandolo in una serie di passaggi.

Messo a punto da Lem Reply di Torino, società specializzata nella consulenza per l’innovazione nella mobilità e logistica, su incarico della stessa Regione, il Piano prevede la realizzazione di circa 2.000 punti di ricarica, dei quali 1586 normali e 456 di ricarica veloce, entro il 2022, rispetto ai 59 attualmente esistenti (a ricarica lenta, sette a ricarica rapida e due a ricarica ultrarapida).

Primo passaggio per la sua realizzazione, il progetto Catania, Messina e altre aree metropolitane. Finanziato nel 2014 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con 240.000 euro, prevede l’installazione, entro quest’anno, di massimo 24 infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici del tipo Normal power su 12 comuni, 6 della provincia etnea e 6 di quella peloritana. Un’area di 754,68 chilometri che comprende i comuni di Catania, Misterbianco, Belpasso, Aci Castello, Giarre e Acireale per la provincia catanese e Messina, Taormina, Giardini Naxos, Milazzo, Sant’Agata di Militello e Santa Teresa di Riva per il territorio del messinese. La gara per questo progetto sarà espletata nei primi 6 mesi di quest’anno.

Il passo successivo consiste nella realizzazione di una rete composta da altre circa 800 colonnine di ricarica entro il 2020. 510 colonnine saranno installate da Enel sull’intero territorio regionale, al momento si sta definendo la loro collocazione, in quanto la società si è aggiudicata l’avviso pubblico della Regione del 2016, dove sono stati assegnati i fondi dedicati dal Pnire (Piano Nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica) per un totale di 3,1 milioni di euro. Il progetto, assegnato a e-distribuzione, interessa 115 comuni, soprattutto a vocazione commerciale e turistica, distribuiti in tutte le province dell’isola. Per le restanti colonnine da installare il Piano ha considerato lo sviluppo di progetti e iniziative da parte di investitori privati e di una rete di car sharing elettrico.

Per l’ultimo filone, da concludere entro il 2022, l’obiettivo è, si legge nel documento, «completare le eventuali maglie mancanti alla rete di ricarica regionale siciliana attraverso lo sviluppo di una strategia mirata che vede da una parte il rafforzamento delle stazioni da allestire presso i grandi poli attrattivi e dall’altra il contributo all’incremento dell’accessibilità del veicolo elettrico negli spostamenti a media e lunga percorrenza attraverso l’installazione di colonnine del tipo fast charging lungo i principali assi di percorrenza regionali».

80 infrastrutture di ricarica veloce dovranno essere posizionate in punti strategici lungo la rete stradale regionale, in aree di servizio, stazioni ferroviarie, aeroporti, nodi del trasporto pubblico locale e aree di carico e scarico merci. Tra i luoghi pubblici ci sono edifici governativi, parchi archeologici (Selinunte, Valle dei Templi di Agrigento), università e scuole, ospedali, tribunali, castelli e siti storici, cattedrali e chiese, belvedere o passeggiate panoramiche e anche stadi. Per i luoghi privati accessibili al pubblico, invece, centri commerciali e outlet, hotel, ristoranti, parchi divertimento e distributori di carburante.

Inserito nel piano, infine, l’obbligo, previsto anche da una recente norma nazionale, di realizzare colonnine elettriche su tutti gli impianti stradali di nuova costituzione e su tutti quelli esistenti se sottoposti a ristrutturazione totale.


Leggi anche

Entrato in esercizio il cogeneratore che produce energia termica ed elettrica dal biogas generato dal trattamento dei fanghi di depurazione. L’energia ottenuta dall’impianto, che ha una potenza termica di 528 KWT e una potenza elettrica di 404 KWE, viene poi interamente utilizzata per alimentare il processo dei reflui, abbattendo i costi energetici dell’azienda…

Leggi tutto…

È quanto prevede l’accordo stipulato con Regione Veneto, finalizzato a rendere l’infrastruttura più efficiente, sicura e sostenibile. Un piano di interventi articolato in quattro capitoli che comprendono lo sviluppo della rete, con la realizzazione di nuovi elettrodotti, tra i quali il Dolo – Camin, l’ammodernamento della rete esistente, la realizzazione di corridoi verdi e attività di ricerca tra Terna e le università venete….

Leggi tutto…

La città è la prima a sperimentare in Europa una nuova generazione di pali intelligenti, sviluppati dal gruppo Agsm. Sistemi dotati di led, fibra ottica, con presa per la ricarica veloce dei veicoli elettrici, antenna wifi, telecamera e predisposti per il monitoraggio ambientale, delle infrastrutture e della raccolta rifiuti. Una soluzione in ottica smart city e parte qualificante del progetto Electrify Verona avviato dal Comune con Agsm Verona e Volkswagen Group Italia…

Leggi tutto…

Gravemente danneggiato dal sisma del 2012, l’impianto, snodo fondamentale del sistema elettrico del ferrarese, torna a nuova vita, grazie a un investimento di 1,8 milioni di euro che lo ha dotato dei più avanzati accorgimenti tecnologici. Dalla cabina si diramano oltre 190 km di linee che, attraverso 330 cabine secondarie, garantiscono il fabbisogno energetico di 6 comuni …

Leggi tutto…

Energia: Clara Poletti, commissario dell’Autorità italiana ARERA, eletta alla Presidenza del Comitato dei regolatori di ACER, l’Agenzia europea delle Autorità nazionali dell’energia…

Leggi tutto…