Il metano è arrivato nella Piana Reatina

L’arrivo del metano è diventato realtà per la Piana Reatina. Centria Reti Gas, la società del gruppo Estra che si occupa della distribuzione gas e tra i massimi operatori del settore nell’Italia centrale, ha completato e attivato il primo lotto della rete a servizio dell’area. Un’area del comune di Rieti nella quale vivono circa 2.000 persone e che attende la realizzazione dell’opera da oltre 10 anni.
 

I numeri dell’opera

La realizzazione di tale opera è stata sbloccata nell’estate del 2020, con l’approvazione del progetto esecutivo e lo stanziamento di un investimento di 3,5 milioni di euro. Quello appena inaugurato è un tratto dell’estensione di 6 chilometri, il primo lotto di un’infrastruttura che secondo il progetto si svilupperà in totale per 25 chilometri. Tale lotto, per cui bisogna solo realizzare gli allacciamenti, permetterà di usufruire del servizio a circa 350 residenti di due zone della Piana:

  • via Cese
  • via Chiesa Nuova

Nei prossimi messi si procederà con il completamento degli altri lotti in modo da finire i lavori per la fine dell’anno.

Lavori che procedono a passo spedito, considerando che hanno preso il via all’inizio dello scorso aprile. A eseguire l’intervento è l’impresa C.I.M.E. di Cittaducale (Rieti), specializzata nella posa di infrastrutture gas, che si è aggiudicata il bando.
 

Modernizzare il territorio

L’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici del Comune di Rieti,  Antonio Emili ha dichiarato:

«Con la conclusione del primo lotto dei lavori e la messa in esercizio dei primi sei chilometri della nuova rete di distribuzione del metano raccogliamo i primi risultati dello sforzo teso a realizzare un’opera che i cittadini attendevano da anni. Un passo avanti significativo nel percorso di modernizzazione del nostro territorio, lungo il quale, assieme all’allestimento della nuova infrastruttura il Comune ha ottenuto anche la successiva riqualificazione dell’intera rete viaria attraversata dalle condutture del nuovo metanodotto».

La costruzione dell’infrastruttura contribuirà a migliorare la qualità della vita dei cittadini che vivono nella Piana, un territorio afflitto da altre annose carenze. Tra queste la mancanza di una rete fognaria, di un sistema di illuminazione pubblica e di un sistema di trasporto pubblico.

 


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