Il teleriscaldamento di Ferrara è amico dell’ambiente

Il teleriscaldamento è una tecnologia che fa bene all’ambiente. E i suoi benefici, in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e aumento della qualità della vita sono noti e apprezzati dai cittadini che possono fruirne. Tra questi gli abitanti di Ferrara che possono contare su un sistema particolarmente green. Infatti, ad alimentare la rete di distribuzione del calore è per il 90% energia da fonte geotermica, quindi totalmente rinnovabile, associata al recupero del calore prodotto dal termovalorizzatore a servizio della città. Un sistema sostenibile, come testimonia la nuova certificazione Carbon Footprint rilasciata da Sgs, tra le maggiori realtà mondiali nell’offerta di servizi di ispezione, verifica, analisi e certificazione.

 

Lo studio di Hera ed Ergo rivela gli effetti positivi per l’ambiente del teleriscaldamento di Ferrara

L’iter di certificazione è partito da uno studio condotto da Hera, che gestisce il servizio, ed Ergo, spin-off dell’Università Sant’Anna di Pisa specializzato in attività di consulenza sulla gestione ambientale e sul management della sostenibilità, che ha analizzato l’impatto del sistema sulla città. Studio, i cui risultati sono stati validati da Sgs, che evidenzia come la fornitura di 1 kWh termico del teleriscaldamento ferrarese ha un peso, in termini di CO2 prodotta, molto ridotto: appena 122 grammi. Una quantità inferiore alla metà del peso in CO2 generato da un kWh termico tradizionale, cioè generato da una caldaia domestica, pari a 270 grammi.

Una differenza che acquisisce ancora maggior rilievo estendendola all’intera città: considerando infatti che sono 25.000 le unità abitative equivalenti di Ferrara e che ciascuna di queste assorbe in media 6.000 kWh termici ogni anno, il risparmio garantito dal teleriscaldamento di Hera è superiore alle 22.000 tonnellate di CO2 emessa all’anno.

Dallo studio emerge lincidenza del carburante fossile sulle emissioni di COdel sistema

La metodologia di calcolo utilizzata nello studio di Ergo è quella prevista dalla normativa europea “from cradle to grave” (“dalla culla alla tomba”), che considera tutti i fattori emissivi coinvolti, dalla realizzazione delle infrastrutture al loro smaltimento a fine vita, dalle emissioni connesse all’utilizzo di macchine a quelle prodotte dalle caldaie a metano che, seppure in minima parte, supportano la produzione dell’energia termica distribuita dalla rete. A questo proposito, lo studio ha messo in evidenza un altro aspetto tutt’altro che trascurabile, ovvero quanta parte dei 122 grammi di CO2 emessi dal sistema derivi dal carburante fossile. E il risultato, anche in questo caso, è particolarmente significativo. Nonostante le caldaie contribuiscano solo per il 16% dell’energia prodotta totale, queste impattano per il 50% sull’impronta emissiva in CO2.

«La certificazione Carbon Footprint che il teleriscaldamento ferrarese ha ottenuto è la conferma della correttezza delle nostre scelte in questo settore – ha commentato Cristian Fabbri, direttore mercato di Gruppo Hera -. Scelte che hanno reso questa forma di riscaldamento di abitazioni e attività commerciali, rispetto a quelle tradizionali, estremamente più sostenibile sotto il profilo ambientale. Un aspetto che anche i nostri clienti, attuali e futuri, sapranno certamente cogliere e apprezzare».


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