Il teleriscaldamento geotermico di Radicondoli continuerà a svilupparsi

Il teleriscaldamento geotermico di Radicondoli continuerà ad estendersi. Nel bilancio previsionale approvato dall’amministrazione comunale del borgo medievale arroccato sulle colline metallifere senesi è stato infatti inserito un investimento per l’ulteriore sviluppo dell’infrastruttura.
Si tratta dei lavori per il secondo lotto che permetteranno di portare il servizio alle porzioni del territorio ancora non raggiunte. Un ulteriore salto di qualità per un numero maggiore di cittadini e imprese del borgo. Essi potranno beneficiare dei vantaggi economici e ambientali garantiti da una tecnologia in questo caso 100% green.

Una fonte green: il calore della Terra

A Radicondoli, infatti, già dall’autunno del 2019 è in esercizio il sistema di teleriscaldamento che fornisce calore a oltre 150 utenze del centro storico. La rete, di proprietà del Comune è gestita da Geo Energy Service, società specializzata nel teleriscaldamento e partecipata dei comuni geotermici toscani:

  • Castelnuovo Val di Cecina
  • Monteverdi Marittimo
  • Pomarance
  • Monterotondo Marittimo
  • Montieri Santa Fiora

Ad alimentarla è una centrale della potenza termica di 5 MW termici a sua volta alimentata dal pozzo geotermico Radicondoli 15 di Enel Green Power. L’opera è realizzata con un investimento di 5,6 milioni di euro. Il finanziamento arriva dalle royalty previste dall’Accordo generale sulla Geotermia del 2008 e da un contributo di quasi 1 milione di un bando di Regione Toscana. Il sistema è molto apprezzato dai cittadini! Dalla sua attivazione si può godere di un drastico abbattimento delle spese e delle emissioni inquinanti legati al riscaldamento degli edifici.

Il secondo lotto: l’intero territorio comunale

Ora si vuole concludere l’opera coprendo con il teleriscaldamento geotermico l’intero territorio comunale. Il progetto del secondo lotto prevede l’estensione del servizio alle aree di nuova urbanizzazione del borgo. Le zone interessante sono:

  • Ragna a Luciano Berio
  • Belforte

Per quanto riguarda quest’ultima, si è già a buon punto. Con i lavori del primo lotto era stata infatti realizzata la derivazione principale e la stazione di scambio. Al momento, si sta provvedendo alla revisione del progetto finale, che permetterà anche di quantificare le risorse necessarie alla realizzazione, con una spesa prevista che va dai 2 ai 3 milioni di euro. Successivamente verrà bandita la gara per i lavori, con l’obiettivo di aprire i cantieri entro quest’anno.

 

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